Educare: a Milano la sicurezza stradale riparte dai bambini: nasce il progetto “Sicuramente”

Milano

Educare i bambini alla sicurezza stradale significa ammettere, implicitamente, che le città non sono ancora luoghi sicuri per chi le attraversa. Da questa consapevolezza nasce “Sicuramente”, il nuovo progetto di Atm presentato ieri al Campus Atm di Milano, pensato per promuovere l’uso consapevole dei mezzi pubblici e il rispetto delle regole della strada partendo dai più piccoli.
Il progetto si rivolge alle scuole primarie milanesi e prevede la distribuzione di oltre 500 kit didattici, realizzati in collaborazione con l’Associazione Lorenzo GuarnieriGiunti Editore e Giunti Scuola. Ogni kit contiene un libro illustrato e una mappa della città, popolata da mezzi Atm, pedoni, ciclisti e automobilisti: uno strumento pensato per insegnare ai bambini come muoversi nello spazio urbano, riconoscendo rischi, regole e responsabilità.
Raccontiamo ai più piccoli cosa sono i mezzi pubblici e come funzionano, mettendo al centro la sicurezza stradale come responsabilità verso i bambini”, ha spiegato la vicesindaca e assessora all’Istruzione Anna Scavuzzo, sottolineando il ruolo centrale della scuola come primo luogo di educazione civica e urbana. Il progetto, infatti, utilizza il gioco come leva pedagogica, trasformando l’apprendimento delle regole in un’esperienza attiva e partecipata.
Per Atm, l’iniziativa rientra in una visione più ampia del proprio ruolo pubblico. “Vogliamo essere ambassador di questo messaggio – ha dichiarato Anna Lisa Bassi, responsabile Relazioni Pubbliche e Internazionali – sensibilizzando i cittadini e raggiungendo anche i più piccoli con un progetto di consapevolezza sulla sicurezza stradale”.
Sicuramente” non è solo un’operazione educativa, ma anche un segnale politico e culturale: investire sui bambini significa provare a cambiare il comportamento collettivo di domani, in una città dove la convivenza tra mezzi, persone e spazi resta una delle sfide più urgenti. Perché insegnare ai più piccoli come muoversi in sicurezza equivale, in fondo, a ricordare agli adulti quanto ancora c’è da imparare.

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