Il futuro della mobilità tra Milano e il suo hinterland est si fa più concreto: è stato approvato il progetto definitivo per il prolungamento della linea blu (M4) fino a Segrate. L’opera, che prevede due nuove fermate, non è più solo una visione urbanistica ma un piano tecnico pronto per essere cantierizzato. A darne notizia è il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, che ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto in sinergia con il Comune di Milano.
Un nodo strategico per l’area metropolitana
Il prolungamento della M4 rappresenta un tassello fondamentale per la “cura del ferro” della Lombardia. Con l’approvazione del progetto definitivo, l’estensione verso Segrate viene tecnicamente allineata ai piani di sviluppo della M5 verso Monza, creando una visione d’insieme per il trasporto pubblico dell’area metropolitana.
L’infrastruttura non servirà solo i residenti di Segrate, ma fungerà da hub di interscambio cruciale. Il completamento dell’opera permetterà infatti di:
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Collegare direttamente il centro di Milano con la cintura est.
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Potenziare l’accessibilità all’aeroporto di Linate.
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Favorire l’intermodalità tra metropolitana, linee ferroviarie e trasporto su gomma.
Le prossime tappe: costi e finanziamenti
Nonostante l’approvazione del progetto sia un traguardo storico, restano da compiere alcuni passaggi formali decisivi nelle prossime settimane. Gli uffici tecnici sono al lavoro per la definizione della stima dei costi, aggiornata ai valori attuali di mercato. Una volta completata, la documentazione sarà inviata dal Comune di Milano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Questa comunicazione è il requisito necessario per attestare la piena cantierabilità dell’opera e consentire l’attivazione dei fondi necessari attraverso il Fondo unico.
L’appello politico: la palla passa al Ministero
Con la progettazione conclusa, il sindaco Micheli ha spostato il focus sul Governo nazionale. L’appello è rivolto direttamente al ministro Matteo Salvini, affinché il progetto riceva la copertura finanziaria e il supporto politico necessari, data la sua importanza strategica per l’accesso all’aeroporto di Linate e per l’intera area metropolitana. “La M4 a Segrate non è più una promessa, è una responsabilità politica aperta”, ha concluso Micheli, assicurando che l’attenzione resterà alta affinché i tempi vengano rispettati.
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