Ecco il Gesù delle periferie. La canzone di Natale proposta ai nostri lettori con l’intelligenza artificiale

Cultura e spettacolo Video

Il Natale è alle porte. A Natale però tutto può succedere e la magia di questo periodo ha travolto tutto, Il cinema e la canzon : il Time ha eletto “Persona dell’anno 2025” non uno ma ben 8 “Architetti dell’AI” (tra cui anche il mitico Sam) e sono emerse tante novità interessanti  su questa nuova arte: i video realizzati con l’intelligenza artificiale. Ed ecco un regalo di Natale, rigorosamente digitale, per i lettori di Milano Post: una canzone perduta  dell’indimenticabile  Nicola Arigliano che ci consegna il Gesù delle Periferie, dal titolo “La sacra famiglia”.

Nicola Arigliano

Una canzone composta nel lontano 1980 e poi dimenticata. Finita in un cassetto  di qualche casa discografica: l’arrangiamento e la direzione d’orchestra di Bruno Nicolai, gigante della musica da film, con un testo inusuale e immaginifico, quasi surrealista, di un allora giovane autore sedicenne (chi scrive) che collaborava al teatro dei burattini di Tinin Mantegazza. Una  storia  sacra in musica, una ballata che fa meditare, scritta con lo stile della canzone d’autore, genere ormai seppellito dalla volgarità della trap e  del pop spinto di ballerine-cantanti. L’abbiamo ritrovata  e  rivestita con un video che farà discutere..

La canzone,  ritrovata da Milanopost, viene  infatti oggi riproposta con l’animazione (in anteprima assoluta) della californiana Kelly Eldridge Boesch.

(https://www.youtube.com/watch?v=jBiatwGD1DI). Il suo video  narra la solitudine di un ragazzo della generazione AI (quella che vive sui social) che immagina una sacra famiglia “minimalista”, che emigra dal sud del mondo. Giuseppe, un carpentiere, la Madonna, un sguattera a ore, e Gesù, nato in una stazione ferroviaria che infine cerca la sua strada  e il senso della vita facendo l’autostop:  ecco, è  nato il Gesù metropolitano dalla fantasia di un giovane ragazzo, forse un modello delle sfilate di Armani, ma vestito rigorosamente casual e no logo, uno dei tanti  della generazione AI che vaga in una città, tra New York e Milano, desolata ma piena  di luci, una città che sembra disegnata da Martin Scorsese, in cerca della fede.

Questo video e il suo “attore” digitale sembrano ispirati proprio agli ultimi film dei regista newyorchese, e forse anche all’ultimo libro di padre Antonio Spadaro e Martin Scorsese,” dialoghi sulla fede” (la nave di Teseo) uscito in America…

Soltanto che l’attore di questo video non  è reale. Nessun set, nessuna macchina da presa…

Dopo la settimana arte, il cinema, ecco, forse, ai primi vagiti, la nascita inaspettata dell’ottava: quella dei video  animati con l’intelligenza artificiale, dei ”quadri visivi “ di Kelly, celebre artista digitale,  che con i suoi “ promp”     ogni giorno delizia, ispira e inquieta  la community dei creatori digitali sui social. Kelly propone inusuali racconti: Kelly  “ posta” ogni giorno soprattutto su Linkedin, il social dei professionisti mondiali, i suoi video coi sogni, gli incubi, le allucinazion, le incertezze di un nuovo contemporaneo digitale Salvator Dalì.  Kelly dialoga con il mistero della vita: ecco immagini inquietanti e oniriche di  giovani  e donne nella New York  e Los Angeles ( ma anche Milano) delle solitudini.

“I’m completely obsessed with AI ” dice Kelly.

Kelly Boesch

I social di Kelly sono i portali Tinder  della creatività. Seguiti  da  migliaia di designer, artisti, pittori, grafici  e registi.

Ma eccoci al Gesù delle periferie metropolitane del video della nostra canzone ritrovata: il video è frutto dei “promp” di  “medjourney, il miracoloso  strumento di AI che anima fotografie e crea dal nulla personaggi cinematografici. E  che mette in crisi Hollywood e il cinema tradizionale… La Boesch usa da anni la magia di “medjourney”, donando al lettore un ritratto nuovo e inedito di una generazione che usa i social per esprimersi: fede, solitudine, paure e ispirazioni.

Kelly non è nuova a questi temi… suo è il video The jubilee  ( Link: https://www.youtube.com/watch?v=kMWl8AA-vRM ) con la giovane cantante e artista milanese Rune che ha emozionato padre Spadaro. E forse nel prossimo anno  vedremo Kelly Boesch presente in una nota galleria d’ arte di piazza Diaz, la “The Street Soup”, diretta da Mirko Gargiulo. Vedremo nel prossimo anno proiettato in piazza Diaz la canzone di Nicola Arigliano  dedicata al  Gesù delle periferie, con il suo nuovo vestito cucito da Kelly , grazie ai “ promp” di  “ medjourney”?

“ I video di Kelly io li chiamo quadri visivi, presto sostituiranno in tutto il mondo i contenuti dei giganteschi schermi nei locali che trasmettono foto e notiziari… nasceranno società che noleggeranno gli schermi e li riempiranno di quadri visivi come quelli di Kelly…”profetizza Mirko Gargiulo. Il 2026 sarà l’anno della rivoluzione AI.

1 thought on “Ecco il Gesù delle periferie. La canzone di Natale proposta ai nostri lettori con l’intelligenza artificiale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.