Una recente decisione del Tribunale del lavoro di Roma è destinata a incidere in modo significativo sul riconoscimento dei diritti economici di migliaia di dipendenti ed ex dipendenti pubblici. Con un accoglimento pieno e senza esitazioni, il giudice ha riconosciuto il diritto alla maggiorazione della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) anche a favore di chi aveva maturato i requisiti di servizio dopo il 31 dicembre 1990, ma entro il 31 dicembre 1993.
Si tratta di una svolta rilevante, perché per oltre vent’anni una lettura restrittiva della normativa aveva escluso una vasta platea di lavoratori da questo emolumento, nonostante avessero maturato l’anzianità richiesta. La sentenza segna quindi un netto cambio di passo e rimette ordine in una materia che, nel tempo, era stata appesantita da interpretazioni penalizzanti per i dipendenti.
Da dove nasce l’esclusione e perché oggi non regge più
La RIA nasce alla fine degli anni Ottanta come strumento di valorizzazione dell’anzianità di servizio nel pubblico impiego. Nel 1990 viene prevista una specifica maggiorazione per il personale con almeno cinque anni di servizio, e poco dopo il legislatore estende l’arco temporale entro cui tale requisito può essere maturato.
Questo assetto viene però stravolto all’inizio degli anni Duemila, quando una norma qualificata come “interpretativa” blocca retroattivamente l’estensione, riportando di fatto il termine utile al 31 dicembre 1990. Da quel momento, migliaia di lavoratori vengono esclusi dal beneficio, e i ricorsi giudiziari incontrano quasi sempre esiti sfavorevoli.
Il punto di svolta arriva nel 2024, quando la Corte costituzionale chiarisce definitivamente che quella norma non era una vera interpretazione autentica, ma una disposizione innovativa e retroattiva, utilizzata per incidere su contenziosi in corso. Con la sua caduta, torna pienamente applicabile la disciplina precedente, che consente il riconoscimento della maggiorazione a chi abbia maturato il quinquennio di servizio entro il 31 dicembre 1993.
Il caso deciso dal Tribunale di Roma
Muovendo da questi presupposti, il Tribunale del lavoro di Roma ha esaminato il caso di una dipendente pubblica che aveva raggiunto i cinque anni di servizio all’inizio del 1991. Il giudice ha ricostruito il quadro normativo in modo lineare e ha riconosciuto il diritto alla maggiorazione RIA a partire da quella data, condannando l’Amministrazione al pagamento di tutte le somme maturate negli anni successivi, con interessi.
La decisione è particolarmente significativa perché non introduce limiti, distinguo o condizioni ulteriori: il diritto viene riconosciuto in modo pieno, sulla base della sola maturazione dell’anzianità nel periodo oggi ritenuto legittimo dall’ordinamento.
Perché questa sentenza è davvero nuova
Ciò che distingue questa pronuncia da molte altre del passato è la sua forza sistemica. Il giudice non si rifugia in soluzioni prudenti né rinvia a futuri chiarimenti amministrativi, ma applica direttamente i principi oggi vigenti, affermando che i diritti retributivi maturati non possono essere compressi né dall’inerzia delle amministrazioni né da generiche considerazioni di impatto finanziario.
In questo senso, la sentenza si presta a diventare un riferimento importante per casi analoghi, perché dimostra che il diritto alla maggiorazione RIA non solo esiste, ma è concretamente azionabile.
Un’opportunità concreta per lavoratori ed ex lavoratori
La decisione apre prospettive concrete per una platea molto ampia: dipendenti pubblici in servizio, ex dipendenti e pensionati che abbiano maturato cinque anni di anzianità tra il 1991 e il 1993 e che non abbiano mai percepito la maggiorazione.
Dopo anni di esclusioni e incertezze, il quadro giuridico appare oggi finalmente ricomposto. Questa sentenza dimostra che è possibile far valere i propri diritti e che molte posizioni, finora considerate “chiuse”, meritano di essere riconsiderate alla luce del nuovo orientamento.
Per informazioni e valutazioni di casi pratici: info@mtjust.com

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.
Se non le crea problemi sarei felice se può mandare copia delle Sentenze o citare gli estremi.. grazie