Il Comune di Milano ha assegnato a REDO SGR SpA il bando per la riqualificazione e valorizzazione del complesso immobiliare delle Palazzine Liberty in Viale Molise, noto come ‘ex Macello’. L’assegnazione include una clausola importante: la palazzina che in passato ha ospitato il collettivo Macao dovrà mantenere una destinazione d’uso socio-culturale.
Il contesto e l’operazione
Il complesso immobiliare, che va dal civico 62 al 70 di Viale Molise, si estende per circa 12.990 mq nel quartiere Porta Vittoria/Calvairate (Municipio 4). Le palazzine, risalenti alla fine degli Anni Trenta, erano originariamente destinate a uffici e residenze del comparto annonario, mentre gli edifici del macello si trovano sul retro.
REDO SGR, operatore attivo nella gestione di fondi immobiliari, è già titolare dell’enorme area retrostante dove sorgerà il progetto immobiliare ARIA, destinato in parte a case a prezzi accessibili. Questo intervento di recupero si inserisce quindi in un piano di riqualificazione più ampio che include anche il nuovo Campus dello IED, il Parco 8 Marzo e la Nuova Beic (Biblioteca europea di informazione e cultura) in costruzione.
A fronte di un corrispettivo di circa 12,860 milioni di euro, le Palazzine saranno concesse in diritto di superficie per 90 anni e destinate a funzioni urbane libere, come uffici, retail commerciale, istruzione e formazione. Si prevedono ristoranti, studi di architettura, scuole e accademie private.
Il destino dello spazio ex-Macao
La storia travagliata del complesso è legata in particolare al civico 68, che aveva ospitato il collettivo di precari dell’arte e dello spettacolo Macao dal 2012 fino allo sfratto del 2021.
L’offerta di REDO SGR, valutata il 24 novembre 2025, prevede un’eccezione per questa struttura: la Palazzina numero 4 (civico 68) avrà un diritto di superficie ridotto a 6 anni e dovrà essere riservata a “servizi di interesse pubblico e generale con finalità socio culturale e ricreativa”.
Il Comune ha specificato che i servizi da insediare dovranno essere scelti tramite una successiva procedura a evidenza pubblica. Le caratteristiche richieste includono:
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Produzione e fruizione culturale e creativa, attività artistiche e di spettacolo.
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Attività volte alla socialità e all’aggregazione, educative e formative.
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Compresenza di attività senza scopo di lucro e commerciali (ristorazione, coworking).
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Apertura alla cittadinanza, accessibilità e sostenibilità economica.
Questa soluzione non prevede un ritorno all’autogestione, ma garantisce che lo spazio sia dedicato a scopi più distanti dalle pure logiche commerciali rispetto alle altre palazzine. Il collettivo Macao, o qualsiasi altro soggetto, dovrà costituirsi in associazione e partecipare al bando che REDO sarà obbligata a pubblicare per ottenere la gestione.
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