L’antica arte tradizionale cinese rivive nelle opere contemporanee di Maxine Xu, artista sino-americana

Cultura e spettacolo

Dal 7 al 17 novembre 2025 mostra personale “Radici e metamorfosi” a Torre a Mare, Bari e dal 5 al 7 dicembre “Blessing by Han Chi” a Midtown Houston

Immaginate di varcare la soglia di un tempio cinese. Dovrete prima passare sotto un arco che ne indica l’ingresso, seguire poi un percorso che, di salita in salita, vi conduce a una prima scala e ancora a una seconda, dalla quale incomincerete a intravedere il sacro edificio. Poi salirete su uno scalone e vi troverete sul vasto piazzale in cui l’edificio vi apparirà in tutta la sua magnificenza. Attraverso il piazzale giungerete allo scalone principale e solo allora vi potrete addentrare nelle sacre stanze del tempio. Soltanto dopo aver percorso un cammino iniziatico è possibile fare ingresso nel luogo sacro. Il mistero del sacro, con i suoi molteplici simbolismi, caratterizza l’opera dell’artista di origine cinese Maxine Xu, che tanto deve alla sua Terra, cui è profondamente legata.

Amore eterno

Nata in Cina, a Pechino, in una famiglia colta, ha iniziato a studiare calligrafia cinese all’età di otto anni. L’alfabeto cinese è composto di lettere molto complesse, di difficile esecuzione, che sono tanto eleganti da essere di per se stesse delle opere d’arte. Le si traccia con un pennello su carta Xuan o carta di riso(宣纸), proprio come quando si dipinge. Per questo la calligrafia cinese è l’esercizio che conduce alla pittura. Maxine acquisisce così fin da bambina una solida base, sia manuale che culturale, sulla quale ha poi costruito, già dai dieci anni di età, la sua pittura a pennello. Il passaggio è avvenuto senza soluzione di continuità perché il pennello era docile nelle mani della bambina, che lo maneggiava con naturale maestria, forte di una tecnica rigorosa e di un’indole estrosa, nutrita dagli studi della tradizione della sua terra natale.

Nel 1997 si trasferisce stabilmente negli Stati Uniti, dove prosegue gli studi presso l’Oklahoma City University, conseguendo il master nel 1999. Riceve quindi un’istruzione americana sicché le sue opere manifestano la congiunzione virtuosa di Oriente e Occidente, simbolismo e realismo, antiche tecniche pittoriche cinesi, caratterizzate da delicati colori a pigmento, e vivaci colori acrilici, tipici della pittura contemporanea delle scuole dell’Ovest.

Maxine ha avuto la sua Musa ispiratrice nella sua adorata nonna, che è stata la sua guida spirituale. Dopo la sua morte, ha incominciato a dipingere con grande fervore e intensità in memoria dell’illuminante parente. Conscia della brevità della vitae del suo meraviglioso mistero, Maxine, con la sua arte, intende spargere bellezza, meraviglia, amore e divina benedizione a tutti i cuori che sono disposti ad aprirsi e a ricevere questi doni. Me lo ha confidato con grande entusiasmo lei stessa, che nel suo “Art statement” dichiara: “Per me l’arte è più di un’immagine: è esperienza, emozione e connessione. Il rapporto tra l’artista e lo spettatore è uno dei legami più misteriosi e potenti. Senza parole, si instaura un dialogo silenzioso che rivela passione, memoria e significato. Dipingo per creare un legame, offrendo bellezza, immaginazione ed emozione a chiunque sia disposto a percepirle. Non c’è giusto o sbagliato nel modo in cui l’arte viene recepita, ma solo il potere del legame che essa suscita. Quel legame è tutto”. Diremmo che è la forza della relazione dell’artista con il mondo, a cui offre uno sguardo potente e profondo di Bellezza e profezia di Bene e, di rimando, riceve l’energia per proseguire nel suo lavoro, in una rete di raggi di luce umana che si intersecano, si incontrano e brillano sempre più intensamente.

Amore incondizionato

Maxine dipinge fiori, frutta e uccelli densi di bellezza e carichi di simbolismi di prosperità radicati nell’antica cultura cinese, combinando armoniosamente l’estetica della tradizione con un approccio moderno. Nelle sue opere troviamo figure presenti su vasi cinesi rari e preziosi, antichi batacchi per porte e Tang Sancai ovvero ceramiche policrome a tre colori dell’epoca della dinastia Tang, che unificò la Cina nella prima metà dell’VIII secolo d. C. e regnò fino all’inizio del X secolo, favorendo il prosperare delle arti.

L’artista è particolarmente affezionata all’arcaica creatura mitologica dell’Han Chi 汉螭龙che si trova spesso raffigurata nelle sculture cinesi in giada, rimaste sottoterra per millenni. Maxine dipinge questi mostri magici e li chiama Han Chi. Han significa dinastia Han in Cina, risalente a circa 2200 anni fa. Chi è un drago Chi, nonché il secondo figlio (龙九子,螭吻居其二) dei nove figli del drago. Il Chi ha la forma di un rettile a quattro zampe con una lunga coda. L’Han Chi, che in Occidente chiamiamo comunemente il “dragone”, è una leggendaria creatura serpentina simile a un drago, che si pensava fosse dotata di uno spirito immortale. Per questo è pregna di significati simbolici che rimandano alla prosperità, alla fortuna, la felicità e la completezza. La presenza duratura degli Han Chinei manufatti di giada ritrovati negli scavi archeologici racconta della sua potente e intramontabile essenza spirituale. L’HanChiè un soggetto centrale e ricorrente nelle opere di Maxine, che celebra questa antica creatura di buon auspicio, traducendo il suo potente simbolismo di prosperità e buona fortuna su tele contemporanee.

La mostra in programma dal 7 al 17 novembre 2025, si intitola “Radici e metamorfosi” e avrà luogo all’interno della pittoresca Torre Pelosa di Torre a Mare, in provincia di Bari: una personale in cui verranno esposte opere pittoriche che integrano l’Han Chi con fiori e frutta di buon auspicio, tratte dalle serie “Amore eterno”, “Amore incondizionato”, “Triplo Effetto” e “Vaso di fiori con pesche portafortuna”. Tra i frutti, l’uva e le pesche sono soggetti ricorrenti.

Lucky peaches

Prendiamo Lucky Peaches Flower Vase” 2025. Nella tradizione cinese, la pesca è simbolo di vitalità, longevità e buona fortuna. Il loro colore rosa tenue e la loro rotondità suggeriscono abbondanza e rinnovamento, mentre la loro collocazione all’interno del vaso trasforma la composizione in un recipiente che elargisce benedizioni. Il vaso stesso, dipinto in delicati toni di blu e accentuato da linee dorate, funge da custode dell’armonia: delicato, ma forte, protettivo, ma aperto. Le sfumature di blu fumé, marrone e nero che lo circondano formano una cornice fluida, che suggerisce le energie mutevoli della vita che proteggono e nutrono ciò che è prezioso. Quest’opera suggerisce l’importanza di preservare ciò che ci sostiene. Le pesche diventano più che semplici frutti: sono una promessa di fortuna duratura e un promemoria della ricchezza che la vita offre quando ci fermiamo ad osservarla. Il dipinto riecheggia la celebre tradizione della porcellana della dinastia Qing, in particolare il famoso “vaso globo con nove pesche” del periodo Qianlong, una delle opere più eleganti della storia delle porcellane cinesi. “Lucky Peaches Flower Vase” cattura lo spirito senza tempo delle antiche storie tramandate dalla tradizione con una tecnica contemporanea, che arriva dritta al cuore dell’essere umano di oggi.

L’Amore è un altro tema caro a Maxine, nella molteplicità delle sue accezioni. Il dipinto “Amore eterno” 2025 è ispirato a un ciondolo di giada a forma di cuore di pollo della dinastia Han e rappresenta l’indissolubilità dell’amore di due anime gemelle. L’artista ha usato pigmenti cinesi per dipingere l’oggetto in giada e brillanti colori acrilici per dargli risalto nel bordo esterno a contrasto. Il dipinto è stato ideato per attirare energie positive su chi lo osserva e sprigiona una sorta di magia.

“Amore incondizionato” 2025esprime la forza radiosa dell’amore nella sua forma più pura: illimitata, generosa e trasformativa. Al centro dell’opera, intricati motivi dorati e blu formano un abbraccio circolare, che simboleggia il ciclo eterno della compassione e della connessione. Intorno a questo centro, vivaci esplosioni di rosso, viola e blu si

estendono verso l’esterno come onde di energia, evocando il modo in cui l’amore si irradia oltre il Sé per toccare tutto ciò che incontra. Le texture organiche e i colori fluidi rispecchiano la spontaneità e la libertà dell’amore, libero da condizioni o aspettative. Proprio come nel dipinto i colori si fondono l’uno nell’altro, l’amore incondizionato cancella i confini, intrecciando le differenze in armonia. Quest’opera non è solo una meditazione visiva, ma anche un’offerta: un promemoria che l’amore incondizionato è sia un dono che riceviamo, sia una luce che possiamo restituire all’infinito.

Triplo effetto

“Triplo effetto” 2025trae ispirazione dall’anello di giada gialla traslucida al centro del ciondolo rotondo con tre draghi Kui, draghi con una sola zampa, che ora si trova nel Museo di Hebei, in Cina.  Il contorno esterno dell’anello è scolpito con tre draghi Kui identici, con occhi rotondi, corna singole ricurve, bocche leggermente aperte, mascelle superiori incurvate verso l’alto, labbra inferiori ritratte verso l’interno, code arcuate e punte delle code arricciate. I tre draghi hanno colli inarcati rivolti all’indietro, schiene arcuate e code sollevate: immagini che incarnano una vita vibrante. Le foglie di ginkgo esprimono resistenza, pace e longevità, in contrasto con i motivi strutturati, con un risultato di morbidezza e vivacità. L’artista ha aggiunto nel dipinto tre antichi simboli cinesi di longevità, facendoli volteggiare attorno all’anello di giada con i tre draghi Kui, per un triplice effetto di prosperità, buona fortuna ed eternità. Lo sfondo dai toni caldi e dorati trasmette un senso di eternità e riverenza. Storicamente, l’oro è stato associato al sacro, all’eterno e alla prosperità, e qui sembra racchiudere tutti gli elementi in un unico universo coeso.

Maxine compie la magia di unire, nelle sue opere, l’antica tradizione figurativa e simbolica della Cina con una visione occidentale contemporanea proiettata ina una dimensione armonica di pace, prosperità, bellezza, anelito dell’epoca attuale.

Quattro opere di Maxine, già presenti in luglio presso Mega Art Gallery a Venezia, sono ad oggi esposte presso la Globalart Gallery a Noicattaro, Bari. Dal 5 al 7 dicembre si terrà poi la personale “Blessing by Han Chi”ossia “Benedizione di Han Chi” a Midtown Houston.

“Radici e metamorfosi”: personale di Maxine Xu a Torre a Mare (BA) – Torre Pelosa, via Pitagora 7/9. Dal 7 al 17 novembre 2025

Vernissage: 8 novembre ore 11

Per informazioni:

E-mail: jxu9311@gmail.com

Home – Galleria d’arte Han Chi

www.linkedin.com/in/maxine-xu-art/

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