La sinistra vuole eliminare il degrado di Via Padova con vasi e piantine. 5 milioni spesi per nulla

Fabrizio c'è Milano

Sono 15 anni che la sinistra governa Milano ma non ha ancora capito che prima si rimuove il degrado e poi si investe sull’arredo urbano.

Ennesimo tentativo e nuovo dispendio di milioni, qui almeno 5, riguardano la riqualificazione di via Padova. Qui la Giunta ha realizzato un intervento per stringere, come al solito, la carreggiata, eliminare numerosi parcheggi anche di carico e scarico, realizzare ciclabili, allargare, ripavimentare e abbellire i marciapiedi con verde, illuminazione e rifacendo alcune piazzette.
Una buona idea forse sulla carta ma a patto di affrontare prima i numerosi problemi di degrado e sicurezza che gravitano sulla via, noti praticamente a tutti tranne che a Sala e Assessori.
Via Padova è interessata da bar e market etnici che di sera generano risse tra immigrati arabi e sudamericani, schiamazzi, vetri rotti e rifiuti per strada. Inoltre spacciatori, transessuali che si prostituiscono, e una linea Atm, la  56, che ha battuto oramai la 90/91 quanto a pericolosità. Quale ingenuo potrebbe pensare che questa umanità possa cambiare registro solo perché il Sindaco ti mette nuovi alberelli e panchine?

E quale mamma vorrebbe portare i propri bimbi a giocare nella nuova area giochi davanti la Parrocchia di San Giovanni Crisostomo da condividere con pusher e trans?

Dunque prima sarebbe meglio ripristinare il presidio dei militari a cui da Pisapia in poi il Comune di sinistra ha rinunciato orgogliosamente, risolvere con Amsa e commercianti il problema del degrado da rifiuti, verificare e  controllare gli orari, le attività e gli adempimenti fiscali e igienici di tanti locali e market 24, potenziare la sicurezza della linea 56 attualmente non frequentata da donne dopo le 20.

Maggior presidio, maggior legalità e un po’ di sosta in favore dei negozi migliorerebbe il mix sociale e la sicurezza di Via Padova, tanto più che ai suoi lati, a destra e sinistra, esistono dei quartieri residenziali molto vivibili e con esempi di immigrazione  ben integrata.

Basta fare le cose con realismo, non con la solita  ideologia della sinistra green milanese. Che ha voluto mettere il timbro “verde”, non piantumando i marciapiedi ma collocando dei piccoli alberelli in grandi vasi, che naturalmente sono già stati trasformati discariche.  Se non si  interviene prima sul degrado e le sue cause, gli investimenti in arredo urbano del Comune (pagati da tutti noi) rendono solo più agevoli comportamenti incivili.
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3 thoughts on “La sinistra vuole eliminare il degrado di Via Padova con vasi e piantine. 5 milioni spesi per nulla

  1. Questo comune composto da sinistri mongoli radical chic da anni prende prende per i fondelli i residenti a Milano. Questi ultimi non contenti dei danni derivati dal primo quinquennio hanno rivotato questi dannosi incapaci con grande abilità nel distruggere la città. Il tutto è li da vedere tranne che per gli accecati cronici di csx. Certo il cdx al momento delle ultime votazioni aveva un’offerta molto scadente, da turarsi il naso per votare cone diceva Montanelli. Speriamo ora nelle prox votazioni di una abilità che porti ad una scelta più oculata sul candidato. La speranza deve essere l’ultima a morire.

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