Da molto tempo l’uomo si fa condurre da altri uomini, in genere e soprattutto da ceti sociali medio bassi che faticano ad affermarsi, per comodità per povertà economica ed intellettuale (alcuni non hanno avuto la possibilità scolastiche) non certo per poca intelligenza, e quindi cedono le armi con grande sofferenza che via via si dimentica.
Oggi viene proposta l’AI per tanti versi un danno, un affronto all’intelletto di ciascuno.
Se per alcuni “mestieri” effettivamente può aiutare, per altri, credo la maggior parte, potrebbe diventare un soffocamento a talenti che ciascun uomo possiede in se: una sorta di farmaco che fa addormentare confidando nella comodità, nella pigrizia che è li sempre dietro l’angolo ad aspettarci in attesa di una delega.
L’intelligenza artificiale, creata da uomini per altri uomini, che non vede il futuro in quanto è basata sulla storicità, su documenti raccolti ed inseriti ma sempre di ieri e più in là ancora, mai quotidiani, quindi non può essere futuristica.
Il futuro siamo noi e questo artifizio non potrà mai starci davanti nella corsa….
Quanta felicità si prova dopo una fatica nell’aver costruito, ideato qualcosa con i propri talenti:
stanchi ma felici!
Come uomo e come artista non ne faccio uso e vorrei provocare tutti ad usare la propria grande INTELLIGENZA:
essere curiosi
essere coraggiosi
essere osservatori
essere ascoltatori
essere secondo i propri talenti
essere padroni dei propri obbiettivi.
ESSERE….
Concludo con questo mia certezza:
L’uomo è immagine e somiglianza di Dio.
Dio è CREATORE e quindi siamo creatori anche noi,
è una certezza che deve incoraggiare!
E’ sicuramente faticoso
ma nessun artifizio
potrà mai
eguagliare l’intelligenza creativa di un uomo.
Maurizio Gabbana 2024 XI
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