“Questa proposta di legge per noi è una proposta di legge che deve essere approvata e che deve diventare non un punto di arrivo ma un punto di partenza per rivedere le norme in maniera più organica perché ci sia un quadro normativo chiaro“. Lo ha detto Federico Aldini, presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, a margine del convegno dal tema “Lo sviluppo urbanistico a Milano e in Lombardia non deve fermarsi! Come e quando realizzare la rigenerazione urbana“, organizzato dal gruppo consiliare di Forza Italia in Regione Lombardia e dall’associazione civica Milano Merita.
“La nostra posizione è che da oltre un anno che continuiamo a manifestare in maniera chiara, abbiamo bisogno di chiarezza delle norme – ha spiegato -. In questa situazione anche noi architetti non siamo in grado di lavorare e di svolgere il nostro lavoro. La situazione è sicuramente critica e siamo qua per dire questo perché effettivamente in questo momento siamo in una situazione in cui non solo gli sviluppi immobiliari sono fermi ma anche le progettazioni sono ferme, ci sono tanti progetti bloccati in Comune e sinceramente non sappiamo come muoverci”. Secondo Aldini la norma, per il futuro, “chiarisce almeno due aspetti, secondo me quello fondamentale è quello relativo alle qualifiche degli interventi e quindi alla qualifica di ristrutturazione con la demolizione e ricostruzione”. Aldini ha concluso spiegando che si aspetta “un quadro normativo dove probabilmente si separi la dicitura ristrutturazione edilizia dalla sostituzione edilizia perché è un problema legato alla rigenerazione urbana; al di là dei temi di monetizzazione di standard, di servizi che vengono dati alla città o meno, il fatto di intervenire nel tessuto urbano consolidato con la qualifica di nuova costruzione non permette di realizzare gli interventi non essendo possibile rispettare i parametri urbanistici relativi alla superficie coperta e superficie filtrante, quindi se non si sblocca questa situazione non si può parlare di rigenerazione urbana”.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845