Autisti in fuga dal Nord, non solo insegnanti, dipendenti statali o infermieri: a Milano l’Atm non riesce a coprire le 300 posizioni aperte nel 2023. Tutta colpa dell’inflazione, degli stipendi bassi, dei turni massacranti e del costante rischio di incidenti. Vediamo com’è la situazione.
In particolare, a Milano, l’ATM (Azienda Trasporti Milanesi) sta affrontando una sfida significativa:
Posizioni aperte: nel 2023, l’ATM non è riuscita a coprire 300 posizioni aperte, segno di una carenza acuta di personale.
Iniziative di reclutamento: per contrastare questa tendenza, l’ATM ha adottato diverse strategie, come l’offerta di incentivi economici per le abilitazioni professionali e contributi per l’affitto ai neoassunti.
Risposta europea alla carenza di autisti
Il rapporto 2023 dell’Unione Internazionale Trasporti su Strada (IRU) evidenzia che il problema non è confinato all’Italia:
Carenza in Europa: la mancanza di autisti professionisti in Europa è cresciuta del 54%, con un deficit di 105 mila posti di guida.
Fattori aggravanti: il turnover elevato e i numerosi pensionamenti aggravano ulteriormente la situazione.
Prospettive future
Italia: la carenza di autisti nel nostro paese è stimata all’11% e si prevede un ulteriore peggioramento entro il 2028.
Soluzioni possibili: per affrontare questa crisi, è fondamentale adottare strategie a lungo termine che includano un miglioramento delle condizioni di lavoro, incentivi economici e una maggiore attenzione alla sicurezza e al benessere degli autisti.
Milano: la lotta contro la carenza di autisti
Milano, con la sua vasta rete di trasporto pubblico, sta affrontando una carenza significativa di autisti. La situazione a Milano, come abbiamo visto, riflette una crisi più ampia:
ATM e la sfida delle posizioni aperte: ATM, l’azienda di trasporti di Milano, conta 4.000 conducenti ma fatica a colmare le 300 posizioni aperte nel 2023. È per i 2024 altri 300 autisti si licenziano. Troppo dispendiosa la vita a Milano.
Iniziative per l’assunzione: per contrastare questa carenza, ATM ha implementato strategie innovative:
Sostenere il costo di 2.500 euro per le abilitazioni professionali.
Offrire contributi per l’affitto ai neoassunti che si trasferiscono in città.
Questioni salariali: nonostante questi sforzi, la Filt-Cgil evidenzia che lo stipendio di ingresso, 1.400 euro, potrebbe non essere sufficiente, specialmente considerando la possibilità di lavoro straordinario e attività accessorie.
Conseguenze sul lavoro: questa carenza porta a un aumento delle ore di lavoro, negazione di ferie e permessi, e turni più pesanti per gli autisti esistenti.
Nella lista dei lavoratori introvabili spiccano anche edili ed elettricisti.
La risposta delle aziende di trasporto
Incentivi e supporto: Milano offre supporto finanziario per la formazione e l’affitto, mentre Brescia cerca di gestire con un numero ridotto di autisti.
Sfide persistenti: nonostante gli sforzi, la questione degli stipendi bassi e delle condizioni di lavoro difficili persiste, complicando ulteriormente il reclutamento e la ritenzione degli autisti.
Stipendi e inflazione: il salario per un neoassunto parte da 1.350 euro per 14 mensilità, cifra considerata insufficiente dati l’inflazione e l’incremento dei costi di affitto.
Soluzioni creative: Autoguidovie, operante in varie zone tra cui Pavia, Cremona, Monza, il Milanese e l’Emilia-Romagna, ha lanciato una campagna unica per affrontare questa carenza. La campagna “Chi trova un collega, trova una sorpresa” premia i dipendenti che trovano nuovi autisti con 1.000 euro di credito in welfare annuale, a condizione che il neoassunto superi il periodo di prova.
Il Sud resiste ma il tema è la cultura del lavoro
La differente percezione del lavoro di autista al Sud
Mentre il Nord Italia affronta una carenza critica di autisti, al Sud la situazione sembra essere diversa. L’interesse per il lavoro di autista rimane alto, come dimostra l’esempio di Napoli:
Elevata domanda per i posti di autista: l’Anm, l’azienda dei trasporti pubblici di Napoli, nel 2022 ha ricevuto quasi 1.300 domande per soli 25 posti di autista, indicando un forte interesse per questa professione.
Contratti a tempo indeterminato: questi posti di lavoro offrono stabilità attraverso contratti a tempo indeterminato, un aspetto attraente molti giovani diplomati.
Fattori che incidono sulla scelta della professione
Diversi fattori contribuiscono a questa differenza tra Nord e Sud Italia..
Molte aziende non sanno più cosa inventarsi come attrattiva, dalla casa/alloggio a costo zero per 5 anni a convenzioni con negozi di alimentari e fornitori energetici, alcune aziende fanno entrare i neoassunti soltanto direttamente i primi due livelli parametrici di mansione.
Mentre il Nord Italia affronta una carenza di autisti a causa di stipendi bassi, turni massacranti e rischio di incidenti, al Sud la cultura del lavoro e l’attitudine verso la professione di autista risultano più positive, contribuendo a mantenere un interesse sostanziale per questi ruoli lavorativi. Questa discrepanza regionale evidenzia la necessità di un approccio diversificato per affrontare la crisi degli autisti in Italia
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