Momenti di tensione si sono verificati ieri al liceo classico Parini di Milano, dove in mattinata oltre 400 studenti hanno occupato l’istituto, bloccando all’ingresso l’accesso ai professori e lasciando passare solo gli studenti che volevano prendere parte alla protesta.
Un docente si è innervosito e, filmato dagli studenti, ha cercato di sfondare il picchetto, tirando anche un’ombrellata. Il preside Massimo Nunzio sarebbe però riuscito a entrare.
Davanti all’ingresso del liceo è stato appeso un cartello «Ministero della Repressione e del Merito».
Diverse le motivazioni, secondo gli studenti, che li hanno spinti a occupare il liceo: innanzitutto dare una risposta alle cariche della polizia durante le manifestazioni pro-Palestina a Pisa.
Scrivono in una nota. «Non è la prima volta che la polizia abusa del suo potere, manganellando chi protesta pacificamente e girandosi dall’altra parte quando a occupare le piazze sono invece i fascisti (come Acca Larenzia). In qualità di studenti occupanti prendiamo posizione contro gli abusi delle forze dell’ordine che ledono il diritto costituzionale di manifestare la propria opinione»
Gli occupanti precisano poi che si tratta anche di «una presa di posizione contro il genocidio che si sta consumando in Palestina e che l’Italia sta finanziando» e chiedono inoltre maggiori servizi scolastici a tutela del benessere psicologico di studenti e personale.
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