L’annuncio è arrivato sul profilo Instagram ufficiale dei Giovani Palestinesi. Nella giornata di ieri, il ministro dell’interno e prefetto Matteo Piantedosi aveva annunciato il rinvio del corteo pro-Palestina, programmato in occasione del Giorno della Memoria, dichiarando: «La commemorazione della Shoah è sancita dalla legge dello Stato.»
Il rinvio era stato frutto delle pressioni della comunità ebraica e dell’Anpi. Puntuale la risposta dei Giovani Palestinesi sui social: «La legge non è il problema. Non si tratta di manifestazioni contro la Shoah e chi crede e ha vissuto la memoria dovrebbe sapere il perché si deve scendere in piazza: per fermare il genocidio che sta avvenendo in Palestina». Non manca neanche l’accusa dell’associazione dei palestinesi verso il governo, definito “fascista” e “alleato dei criminali sionisti”.
Sul finire del post arriva poi l’annuncio definitivo della discesa in piazza (a Milano, Roma, Napoli, Cagliari) nonostante il divieto posto da Piantedosi.
Andrea Parrino
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