MilanoPost partite di serie A

Il commento di Luciano: anticipi della 20a giornata di serie A

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Buona domenica ai lettori, 4 gli anticipi di ieri, sabato 12 Gennaio. Iniziano Napoli e Salernitana al Maradona, di seguito Genoa-Torino e Verona-Empoli, prima della attesa sfida tra Monza e Inter in serata.
Il Napoli fa ancora sussultare sia Mazzarri che il pubblico, iniziando anche stavolta con un pessimo presagio, incarnato dal gran gol di Candreva alla mezz’ora, poi si rialza e dà vita ad una rabbiosa rincorsa.  Un guizzo da tre punti, un destro che vale oro, una vittoria dall’importanza capitale. L’eroe del derby è imprevisto: è Rrahmani, ed è l’uomo che, al sesto minuto di recupero, rialza le sorti del Napoli e lo trascina fuori dall’ennesimo pomeriggio da dimenticare. Finisce 2-1, ed è una vittoria che consente agli azzurri di respirare, lasciando la Salernitana di Pippo Inzaghi all’ultimo posto in classifica. Punendola forse oltre i propri demeriti, va detto: i granata passano in vantaggio per primi con una perla da fuori di Candreva e non perdono la testa neppure dopo l’1-1 di Politano agli sgoccioli del primo tempo (fallo di Fazio su Simeone), facendo muro fino alla fine. Ovvero fino all’azione decisiva, determinata da un’incomprensione tra Ochoa Fazio e dal destro vincente di Rrahmani. Per un giorno, almeno per un giorno, il Napoli può permettersi di dimenticare le traversie degli ultimi mesi.
Nella nebbia del Bentegodi, il Verona guadagna tre punti importantissimi per la lotta salvezza, superando l’Empoli per 2-1. Apre Djuric con un colpo di testa dopo appena tre minuti. Ngonge mette il sigillo con il sinistro nella ripresa. Inutile il gol di Zurkowski, il primo della sua nuova avventura ad Empoli. Nel finale, espulso Duda per somma di ammonizioni.
Genoa e Torino se la giocano fino alla fine e chiudono con un pareggio (0-0) che tutto sommato può stare bene a entrambe, dopo 90 minuti fisicamente e mentalmente molto dispendiosi. Di Gudmundsson nel primo tempo e Sanabria nella ripresa le migliori occasioni in un match ad alta intensità, ben interpretato da due squadre tatticamente equilibrate che oggi hanno mostrato tutta la loro abnegazione nella fase difensiva. Non altrettanto in attacco, dove Retegui da una parte e Zapata Sanabria dall’altra non sono mai entrati in partita, togliendo tanto del già latitante potenziale offensivo a entrambe le formazioni. A conti fatti, Juric può ancora sognare l’Europa, mentre Gilardino e i suoi, con questo spirito, si salveranno con meno fatica del previsto.
MilanoPost Inter Monza 5-1 13 Gennaio 2024
L’Inter batte il Monza per 5-1
Chiude l’Inter Monza, e non chiude solo la porta in faccia alle velleità brianzole, ma la sbatte a piene mani, con 5 dita che si chiamano CalhanogluLautaro Thuram. La squadra di Inzaghi ha dominato in lungo e in largo il primo tempo per poi gestire la ripresa. Il Monza si è presentato a questa partita solo nella ripresa, ha tentato di rientrare in partita con il gol di Pessina su rigore al 69′, ma troppo tardi, portandosi sul 3-1, e nel finale è crollato nuovamente. Cosa che contro questa Inter nessuno può permettersi. Lautaro e Calhanoglu hanno rifinito le prelibatezze servite dMkhitaryan. Nel finale si è iscritto al tabellino anche Thuram, sino a quel momento tanto propositivo quanto impreciso. L’Inter si conferma la squadra da battere nella corsa scudetto: la Juventus ed eventuali altre pretendenti sono avvisate.
E’ tutto per gli anticipi, a domani per il commento di altri 4 match di oggi, dalle 12,30 con Lazio-Lecce, seguita da Cagliari-BolognaFiorentina-Udinese e Milan-Roma.

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