Sala e la sua visione di Milano, autoreferenziale e ideologica, la sua interpretazione del potere e del comando, la supponenza di essere sempre e comunque nel giusto, dimenticando la storia di una grande città e le esigenze dei cittadini. Le voci di dissenso che si levano sono molte.
La scrittrice Sveva Casati Modignani intervistata da Maria Latella nel programma “Nessuna è perfetta” su Radio 24 ha espresso sdegno e disprezzo per la Milano di oggi e delusione per chi la governa.
L’intervista è stata ripresa e trascritta da “Il Fatto Quotidiano”
“Milano è la città più pericolosa d’Italia e sta diventando sempre più invivibile”.
“La Milano green tanto osannata dal nostro sindaco. In realtà è una città dove il cemento imperversa, il traffico è stato punito con le piste ciclabili e le ambulanze non passano. Dal punto di vista urbanistico si stanno facendo cose immonde. A questo aggiungiamo l’insicurezza di chi cammina in centro come in periferia e che ogni due per tre incontra personaggi che ti depredano quando va bene e che ti picchiano quando va male”.
“Mi dispiace che la mia città, che era bellissima, sia peggiorata dopo la costruzione dei grattacieli, che non hanno nulla a che spartire con una realtà ampia come Milano, mentre hanno senso a New York dove c’è poco spazio. Anche il Bosco verticale non ha senso in una città piena di giardini, e pensate cosa succederebbe se non venisse più irrigato: diventerebbe uno spettacolo spettrale. Questi nuovi quartieri sono senz’anima e senza storia. Stanno disumanizzando una città che era bellissima”.
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Assolutamente d’accordo su tutto. Sono cresciuta a Milano da genitori e nonni milanesi. Ho studiato in questa città meravigliosamente a misura d’uomo. Finché non è arrivato quell’incapace di Sala, già corrotto ai tempi dell’Expo, e la città si è trasformata in un posto invivibile, con “caratteristiche” diverse per ogni zona. Nel senso che ognuna presenta pesanti “contro” e ben pochi “pro”. Non mi è più possibile vivere qui per i prezzi degli affitti, che dilapidano buona parte dei mezzi di sussistenza. È vergognoso e scandaloso. E non ho altre parole per dire quanto Sala e i suoi abbiano odiato questa città.