“Si fanno sempre più insistenti le voci che Milan e Inter siano molto interessate a costruire stadi separati fuori da Milano. Dallo scorso marzo aspettiamo che venga convocato un Consiglio straordinario affinché il sindaco scopra le carte e si prenda le proprie responsabilità sul futuro del Meazza. Non solo, qualche settimana fa un collega di maggioranza aveva fatto inserire nell’ordine dei lavori del Consiglio la discussione della sua mozione affinché l’assise di Palazzo Marino si esprima sulla salvaguardia del verde nella cintura Ovest di Milano (leggasi La Maura). Per farlo desistere gli era stato garantito che entro il 15 giugno il sindaco avrebbe incontrato i capigruppo, di maggioranza e di minoranza, per fare il punto della situazione. Ad oggi, nessuno ci ha mai convocato. La cosa non ci sorprende, ma evidenziamo che questa inerzia dell’amministrazione comunale guidata dal PD sta delineando un quadro nefasto che, se si realizzasse, significherebbe l’abbandono dello stadio Meazza e di tutto quello che gli sta intorno. E questo è assolutamente inaccettabile. I milanesi vogliono sapere qual è il piano B del Comune sull’area intorno al piazzale dello Sport e lo vogliono sapere ora. Serve chiarezza, parola che non fa rima con Sala”. Lo dichiarano i capogruppo delle forze politiche di centrodestra Luca Bernardo, Alessandro De Chirico (FI), Riccardo Truppo (FDI) e Alessandro Verri (Lega).
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