Un centinaio di ragazzi e genitori si sono riuniti in una ‘catena umana’ di fronte alla scuola di Via Vivaio per ribadire la loro contrarietà allo spostamento della struttura nella struttura proposta dal Comune in viale D’Annunzio, edificio ritenuto dai manifestanti non adeguato ad accogliere i numerosi studenti con disabilità che frequentano l’istituto. Cori, una batteria, maracas e l’occupazione pacifica della carreggiata per chiedere di fermare il provvedimento hanno accompagnato il pomeriggio in Via Vivaio con in sottofondo il coro “Media, Vivaio, noi non ce ne andiamo”. La protesta di oggi è solo l’ennesima di una lunga battaglia finita anche in tribunale: il TAR aveva in precedenza accolto il ricorso presentato dai genitori bloccando tutto, ma una delibera del Consiglio di Stato ha dato il via libera allo spostamento entro fine 2023. “Le famiglie e gli studenti di questa scuola, che è una eccellenza a Milano stanno protestando perché il Comune li vuole trasferire in viale D’Annunzio, un edificio che come è emerso da un sopralluogo di mesi fa si evince che non ci siano le condizioni strutturali per il trasloco svolto in maniera veloce e occulto, senza coinvolgere le famiglie. In questa scuola ci sono molti studenti con disabilità, quindi serviva un’altra maniera per intervenire. Farò un appello al ministro Valditara, in base ai principi di inclusione, sappiamo per altro che ci sarà una palestra nel nuovo edificio che non sarà raggiungibile dai ragazzi con disabilità e già questo ci sembra sufficiente per bloccare questo trasloco”, ha detto la deputata e sottosegretaria al ministero dell’Istruzione e Merito Paola Frassinetti, presente alla manifestazione e solidale con ragazzi e genitori. Alla protesta pacifica ha presenziato anche Angelomario Moratti, presidente dell’ente organizzatore di eventi sportivi per persone con disabilità Special Olympics Italia e tra i principali promotori dello stop allo spostamento degli studenti nella nuova struttura: “Questa scuola è un’eccellenza, come la Scala o il Duomo e può essere così soltanto perché ci sono persone straordinarie da una parte e spazi straordinari dall’altra che la rendono speciale per la crescita di persone con qualità speciali. Questo progetto sta per essere ucciso, perché questa scuola verrà trasferita nei prossimi mesi in viale D’Annunzio in un edificio non idoneo con persone diverse a capo. È un giorno tristissimo per tutti noi, ma vogliamo combattere fino all’ultimo secondo per poter salvare questa scuola”.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845