In riferimento all’ennesima violenta aggressione in Stazione Centrale, Sala, bontà sua, ha ammesso “Non mi sottraggo dal commentare quello che è successo intorno alla stazione Centrale, premetto che è un fatto assolutamente grave e lasciatemi anche premettere che non ho mai detto che non c’è un tema di sicurezza, sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni in questo senso. Ho detto, e lo ribadisco, che Milano non è in emergenza e chi vuole dimostrare il contrario provi anche a farlo. Il tema è che molte, quasi tutte le grandi città del mondo vivono questi tipi di problemi. Non si può far nulla? Certamente no, si può e si deve fare di più”
Il milanese premette che i fattacci, la loro frequenza, l’odio manifesto sono tali e aumentano senza controllo con la sua amministrazione a dir poco distratta e ideologicamente buonista.
Analizzando la zona Stazione Centrale è diventata terra di nessuno, territorio dominato da bande di extracomunitari, irregolari e spesso con precedenti e rappresenta una parte dell’esercito di stranieri che, oltre a non aver alcun diritto per restare nel nostro Paese, infestano di criminalità, di occupazioni abusive, di prepotenza la città. Vogliamo dire che una buona parte di responsabilità è della politica di accoglienza indiscriminata di Sala e della sua incapacità di produrre un piano di integrazione per chi ha diritto a restare?
Poi fa lo scarica barile promettendo un aumento di 500 agenti dal Governo, ma nel frattempo quelli che già sono in servizio, non vengono preposti adeguatamente al pattugliamento del territorio. (ricordate la querelle per fornire il taser, considerata arma violenta?). Si delega tutto alle forze dell’ordine dello Stato, che devono però già far fronte a un enorme carico di lavoro sul territorio.
E ancora non è prevista alcuna installazione di nuove telecamere di sicurezza nei punti caldi per garantire un controllo ancora più efficiente. Sono forse già esaurite nei luoghi preposti alle multe?
Milano sta esplodendo per l’insicurezza e dire che non è una situazione d’emergenza suona come un insulto.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano