Il commento di Luciano: 20a giornata di serie A

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Buona domenica amici lettori, parte oggi il girone di ritorno con diversi motivi di interesse tra testa e coda. In alto, infatti, pare ormai una strada tutta in discesa per il Napoli in volo verso uno scudetto sempre più vicino, salvo ovviamente interventi a “gamba tesa” di una magistratura e una giustizia sportiva che incombono come una spada di Damocle su classifica e assetto societario di altre squadre. Ovviamente oltre alla Juventus, già esiliata da ogni area europea da una pesante penalizzazione, passibile anche di aggravamento. In attesa di sviluppi, certamente poco edificanti in senso globale per il mondo del calcio nostrano, vediamo come procede il campionato, al giro di boa.
Venerdì si sono giocati due anticipi, Bologna-Spezia Lecce-Salernitana.
Al Dallara il Bologna regola con un gol per tempo lo SpeziaPosch sottoporta al 37′ del primo tempo e raddoppio al 77′ di uno scatenato Orsolini, cui poco prima era stata annullata una rete per un offside di Soriano, scovato proprio grazie alla nuova tecnica elettronica del “fuorigioco semiautomatico”. E’ 2-0 e I rossoblù si proiettano a 26 punti, momentaneamente a -2 dal settimo posto (che vale l’accesso in Conference League), occupato dall’Udinese. Spezia di Gotti sfortunato (forfait per infortuni di Kovalenko e João Moutinho)  che resta a quota 18, a +6 (sempre in attesa di Udinese-Verona) dal terzultimo posto.
Lecce-Salernitana è terminato 2-1 in favore degli uomini di Nicola. Prima del girone di ritorno amara per gli uomini di Baroni, che insistono sulla falsariga dell’ultima uscita contro l’Hellas Verona.
Salernitana che parte forte e in soli 20’ fa 2-0 col duo Dia-Vilhena. Il primo firma l’ottavo centro del suo campionato con un tiro da cineteca a punire Falcone nell’angolino; il secondo invece raccoglie il passaggio (involontario) del compagno e insacca a tu per tu col portiere. Ma il Lecce è caparbio: gli uomini di Baroni non si perdono d’animo, e accorciano poco dopo con Strefezza su assist facile di Pezzella.
Seconda sconfitta consecutiva dunque, per il Lecce, e riscatto inaspettato invece per i granata, che dopo la pioggia di critiche per gli 8 gol subiti dall’Atalanta e la brutta prestazione col Napoli, volano a +9 sulla zona rossa scavalcando proprio i salentini.
Sabato, Empoli-Torino, con padroni di casa intenzionati a ripetere la prestazione vincente di S.Siro contro l’Inter. Partita che insegna, ancora una volta, come possa essere letale considerare acquisito il successo con 2 gol di vantaggio. Infatti, gara spettacolare al Castellani e dai due volti, bene l’Empoli nel primo tempo con Luperto che porta avanti i suoi al 37′, e al 69′ é Marin a raddoppiare con una prodezza inaspettata. Ma il Torino reagisce con i cambi e all’82 accorcia le distanze con Ricci, poi nel finale il cuore granata porta al 2-2 finale con Sanabria, protagonista con l’ex Ricci. Un punto a testa tra due squadre che meritano la top-10 del campionato.
Cremonese -Inter 1-2, doppietta di Lautaro Martinez
Lautaro Martinez scaccia i fantasmi e regala l’immediato riscatto all’Inter, dopo il deludente ko casalingo con l’Empoli. I nerazzurri vincono in rimonta (2-1)nella trasferta allo Zini, subendo una magia imparabile di Okereke a inizio partita (11′, primo tiro e subito gol per la Cremonese), ma abili a reagire con uno scatenato Toro. 10 minuti è quanto è bastato all’Inter per riprendere il pareggio con il suo top player, e almeno nell’occasione capitano, che al 65′ firma la doppietta portando in vantaggio l’Inter. Partita buona, ma non ancora sufficiente per le potenzialità degli uomini di Inzaghi. Però, come all’andata, un segnale di risposta in uno dei momenti di maggiore instabilità della squadra nerazzurra, capace di assecondare le assenze per squalifica di Barella e Skriniar. Dopo la illusoria ma spettacolare rete del vantaggio per i grigiorossi, si ferma la breve striscia di risultati utili sotto la cura Ballardini. L’atteggiamento è positivo, ma dopo 20 giornate questa squadra non ha ancora conquistato una vittoria davanti al proprio pubblico, restando fanalino di coda e rischiando di vedere la salvezza sempre più come un miraggio.
Ultimo anticipo in serata, di scena a Bergamo l’Atalanta contro una Sampdoria ormai disarmata, e sempre più vicina al baratro della B.  Al termine di un match quasi a senso unico, dopo le vittorie contro Bologna e Salernitana e il bel pareggio contro la Juve, la squadra di Gasperini arraffa altri tre punti fondamentali e sale a quota 38 punti in classifica, momentaneamente a pari punti col Milan al terzo posto e in piena lotta Champions. Un successo netto per la banda bergamasca, che continua a giocare un buon calcio  confermandosi ancora una volta la solita macchina da gol già ammirata negli anni scorsi. Non ci sono più Ilicic e GomezZapata e Muriel ci sono ancora ma in panchina. Il nuovo si chiama Lookman, Boga e Hojlund, un tridente che mette spesso e volentieri in apprensione le difese avversarie.
Avvio equilirato, gli ospiti vicini al vantaggio con AugelloGabbiadini Leris, ma Musso sventa. Dall’altra parte Hateboer ci prova su Audero, ma il suo destro è fuori. Nel finale del primo tempo l’Atalanta alza il ritmo e per la Samp sono dolori: Hojlund, ogni volta che tocca palla crea problemi alla difesa avversaria, supportato da Lookman. Il gol arriva al 42′ con il colpo di testa di Maehle, ben imbeccato da Hateboer. Nella ripresa comanda subito la Dea, che in pochi minuti trova il 2-0 grazie ad una super azione di Lookman. Con il raddoppio il match praticamente finisce: i bergamaschi abbassano i ritmi, mentre i blucerchiati non ne hanno per far paura agli avversari.
Oggi, domenica 29 Gennaio, calendario da buongustai con 4 incontri che stuzzicano l’appetito: all’ora di pranzo, 12,30, San Siro si riempie per un Milan-Sassuolo, banco di prova impegnativo per i rossoneri alla ricerca di una vittoria per riconquistare il secondo posto, momentanemente acciuffato dall’Inter.
Alle 15 seguirà Juventus-Monza, altra partita dai diversi risvolti sia in campo che fuori per i bianconeri, travolti da una nuova ondata giudiziaria, e in campo per vendicare lo sgarbo dell’andata, quando la neopromossa di Galliani e Berlusconi la costrinse ad uscire a mani vuote dal U-Power Stadium.
Alle 18 incroceranno le spade Lazio e Fiorentina, con i biancazzurri in forte ascesa dopo le ultime brillanti prestazioni, e infine il piatto forte della serata con NapoliRoma, tutta da vedere con le inseguitrici (inclusa la stessa Roma) a sperare in un inciampo napoletano, per rosicchiare qualche punto in una classifica che, comunque vada, rimane molto lunga dalla capolista fino alle seconde.
A domani per i commenti!

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