Le Manifestazioni per la Pace a Milano e Roma sono a ben vedere le manifestazioni delle contraddizioni per un’idea di pacifismo soprattutto colorato di un bel rosso vivace. A Milano erano in 5000 circa, convocati da Calenda e quindi dal Terzo Polo , ma l’attenzione si è focalizzata sulla presenza della Moratti che molti hanno interpretato come una svolta improvvisa a sinistra e che ha sottolineato i valori della Resistenza applaudita da coloro che, tutti ricordano, l’avevano sbeffeggiata e aggredita nel noto 25 aprile del periodo in cui era sindaco di Milano. Calenda dopo un vivace alterco a distanza con Conte, ha chiuso la manifestazione cantando Bella Ciao.
– A Roma, racconta Il Giornale “La manifestazione per la pace in corso a Roma conferma tutte le ipotesi delle ultime settimane: è pacifismo da salotto, senza proposte e senza idee, ma con tante contraddizioni. Giuseppe Conte presente e accolto da una star dai suoi ammiratori, tanti esponenti Pd e della sinistra più o meno estrema: le parole sono sempre le stesse, cessate il fuoco. Ma i colori gialloblu dell’Ucraina non si vedono granché, anzi, non sono mancati gli stendardi dedicati a Mosca.I pacifisti – o pacifinti – hanno sfoggiato bandiere, striscioni e cori di ogni tipo. Come già evidenziato in precedenza, non c’è traccia di bandiere ucraine. Gli stendardi russi invece non sono mancati. Così come non sono risultati assenti i soliti cori contro la Nato e dunque contro gli Stati Uniti. C’è chi ha colto l’occasione per attaccare il governo, a partire dal premier Meloni” In primo piano Rifondazione Comunista
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