L’assessore regionale alla casa, Alan Rizzi in un’intervista al Corriere, si impegna nei confronti delle oltre 34 mila famiglie milanesi che abitano nelle case popolari che fanno capo a Palazzo Lombardia.
«Almeno fino alla fine dell’anno gli inquilini della case Aler non pagheranno un solo euro in più di bolletta energetica…E una cosa che va fatta, perchè andiamo incontro ad aumenti dell’80 per cento per l’anno in corso e del 150 per cento almeno in base alle previsioni -per l’anno prossimo. Così ho chiesto ad Aler di evitare che questa impennata dei costi dell’energia colpisca queste persone, per le quali ogni spesa in più può essere un problema…Abbiamo stanziato su questa 23,8 milioni di euro, tra contributi ordinari e straordinari, per poter agire almeno fino a fine anno». Per il dopo «Ci stiamo lavorando e l’idea di base è sicuramente quella di attingere al fondo europeo dedicato proprio alla povertà energetica, poi di agire in autonomia come Regione ma anche, e direi soprattutto, rivolgendoci al nuovo governo, qualsiasi sarà, per chiedere sostegni su questo.”
Ma ci sono altre criticità «Ne sono assolutamente consapevole, anche perchè in estate, appena sono stato nominato assessore, ho fatto diversi sopralluoghi e ho parlato con gli inquilini… E quindi oltre agli stanziamenti già deliberati per gli interventi, dobbiamo di nuovo chiamare in causa il governo perchè c’è un tema decisivo per la qualità degli immobili popolari: il superbonus. Con una proroga dei termini di due anni potremmo intervenire su altri 500 immobili, oltre ai 120 già in itinere».