La sinistra già pensa a un piano per impedire al centrodestra di governare

Attualità

Guai a cantare vittoria, è il monito di Salvatore di Bartolo nel blog di Nicola Porro, dando per certo un piano B della sinistra per rimanere al potere qualora il Centrodestra vincesse le elezioni. Da qui l’obbligo di stravincere e non lasciare margini di manovre di palazzo. E il giornalista descrive “le subdole intenzioni di Letta”

“Il piano per il ritorno di Draghi

A tal proposito, pare sia già pronto il piano B da attuare nel caso in cui il risultato ottenuto dal centrodestra il 25 settembre fosse meno netto di quello previsto oggi dai sondaggi. A svelare i piani anti-centrodestra ci ha pensato direttamente Carlo Calenda. Il leader di Azione, infatti, ha recentemente richiamato la cosiddetta ‘maggioranza Ursula’, invitando peraltro Matteo Salvini e Silvio Berlusconi a preferire un ritorno di Mario Draghi a Palazzo Chigi all’eventualità di un governo guidato da Giorgia Meloni.

La strada tracciata da Calenda sarebbe tuttavia molto difficile da percorrere laddove l’affermazione del centrodestra risultasse così netta come prospettato dalle ultime rilevazioni. In tali circostanze, infatti, risulterebbe alquanto inverosimile la non assegnazione dell’incarico di formare il nuovo governo alla coalizione di centrodestra.

La mossa contro il centrodestra

Cosa fare, dunque, per impedire al centrodestra di governare? A sinistra ci hanno già pensato, ed hanno anche le idee molto chiare sull’argomento: sfruttare a proprio vantaggio le tensioni finanziarie e geopolitiche internazionali. Ergo, scommettere ancora una volta sull’emergenza per cercare di minare la credibilità e la capacità di governo della coalizione di centrodestra, e poi puntare ad imporre dall’alto un governo di larghe intese proponendo il dimissionario Mario Draghi quale nuova-vecchia guida del nascituro esecutivo.

Un piano ambizioso quello svelato dal leader di Azione, che tuttavia sembra proprio non voler tenere conto della volontà popolare che, ad oggi, sembra indicare un’unica rotta: quella che conduce il centrodestra al governo del Paese e Giorgia Meloni dritta a Palazzo Chigi.”

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