Nuove case e ospedali di comunità in arrivo a Milano: 8 strutture nasceranno completamente da zero, mentre 4 da lavori di ristrutturazione. L’elenco definitivo è stato presentato in Commissione consiliare welfare e salute a Palazzo Marino. Si aggiunge agli indirizzi già individuati da Ats Milano per la realizzazione di 24 strutture cittadine che saranno finanziate con i fondi del PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Le 8 aree di Milano dove le case di comunità verranno edificate “da zero” sono, nello specifico, l’area dell’ex scuola in via Betti 71, al Gallaratese, l’area del parcheggio in via Valsesia 95, a Baggi, l’area in via Ferrera 14, alla Barona, l’area dell’ex scuola Ghini, in zona Ripamonti, l’area del parcheggio in via de André, l’area all’angolo tra via Salomone e via Bonfadini, l’area del mercato coperto in via Moncalieri 15 e l’area del mercato coperto di Gorla, in viale Monza angolo via Monte San Gabriele.
Verranno, invece, riqualificati allo scopo di ospitare lì nuove strutture le seguenti aree: una porzione dell’immobile in via Aldini 72/74 in uso alla Direzione welfare e salute, una porzione dell’immobile in via Polesine 3 angolo piazzale Ferrara, l’immobile in via Farini 9 che ospitava la cassa di mutuo soccorso per i dipendenti Atm e una porzione del compendio dell’ex ospedale Bassi in viale Jenner. Per le strutture costruite “ex novo”, il Comune di Milano prevede la costituzione di un diritto di superficie della durata di 90 anni in favore di Ats Milano, mentre per gli altri immobili è prevista la concessione d’uso della durata di 30 anni. Fa eccezione l’ex ospedale Bassi, per il quale le modalità di cessione saranno stabilite successivamente. Si prevede, inoltre, che allo scopo di perseguire gli obiettivi di integrazione tra le funzioni sanitarie, di competenza di Ats, e sociali, di competenza dei comuni, in ogni casa e ospedale di comunità di nuova costruzione sarà allestita un’area di circa 400 metri quadri a disposizione del Comune per l’insediamento di servizi di tipo sociale che saranno erogati direttamente oppure in collaborazione con soggetti del Terzo settore. In queste settimane, inoltre, è prevista l’individuazione di spazi da dedicare al servizio sociale anche negli immobili oggetto di riqualificazione in cui sorgeranno le nuove case e i nuovi ospedali di comunità di Milano.
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