Ci ha lasciato Ennio Doris: gli amici ricordano la sua genialità e il suo altruismo

Cronaca

Ennio Doris, morto ieri all’età di 81 anni. è stato l’imprenditore e il banchiere che, con la sua Mediolanum, ha contribuito a cambiare il modo di fare finanza. Nel 2018 Forbes lo aveva collocato al 17esimo posto tra gli uomini più ricchi d’Italia.

“Ci ha lasciato Ennio Doris. Un grande uomo, un grande imprenditore, un grande patriota, un grande italiano”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in una nota di cordoglio per la scomparsa di Ennio Doris. “Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Ci mancherà molto, mi mancherà moltissimo. A Massimo, a Sara, a Lina la mia vicinanza e tutto il mio affetto”.

“Ennio Doris ci ha lasciati in questa vita terrena. E’ scomparso un visionario, un innovatore, uno straordinario imprenditore, un altruista, un inguaribile ottimista”. Così il gruppo Banca Mediolanum ricorda sui social la figura del fondatore. “C’e’ anche domani era il suo motto – prosegue il cordoglio – E per tutti noi di Mediolanum Ennio Doris c’è ancora e ci sarà. Anche domani”.

Pier Silvio Berlusconi: “Doris, un grandissimo imprenditore e una persona unica” – E’ “una stima infinita” quella che l’amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha tributato a Ennio Doris. “E’ il primo sentimento che provo pensando al caro Ennio, un grandissimo imprenditore e una persona unica per valori, principi e umanità. Per me è sempre stato un esempio e un riferimento: mi ha sempre dato stimoli importanti anche dal punto di vista professionale, esprimendomi il suo sostegno fino all’ultimo. Mi stringo con affetto, commozione e riconoscenza alla cara Lina a Massimo e a Sara”.

Fininvest: “Immensa tristezza” – Per Fininvest, e per l’intero Gruppo, “questo è un giorno di immensa tristezza”. La scomparsa di Ennio Doris “priva l’Italia di un imprenditore dallo straordinario talento innovativo, capace di creare, con l’appoggio convinto di Silvio Berlusconi, un nuovo modo di fare banca e di gestire risparmi e investimenti. Ma Fininvest perde anche un partner di eccezionale correttezza, lealtà e disponibilità, la cui visione e le cui capacità manageriali, assieme ai risultati che hanno permesso di raggiungere, sono state un supporto fondamentale per le strategie di sviluppo del Gruppo. Quasi quarant’anni di proficua collaborazione hanno permesso di costruire un rapporto molto più profondo di una partnership d’affari, un rapporto basato innanzitutto su una totale identità di vedute e su un solidissimo legame umano. Sugli stessi valori che il padre gli ha lasciato in eredità si fonda la sintonia con Massimo Doris, oggi alla guida di Banca Mediolanum avviata a nuovi successi senza perdere quell’impronta unica che il fondatore ha saputo imprimere. Al dolore di Massimo, della madre Lina, della sorella Sara la Fininvest partecipa con tutto il suo affetto e la sua amicizia”.

Marina Berlusconi: “E’ stato un punto di riferimento insostituibile” – La scomparsa di Ennio Doris è stata commentata direttamente anche dal presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi. La morte di Doris “ci lascia sgomenti. E’ stato un imprenditore geniale, il più corretto e leale dei partner, cui tutto il gruppo Fininvest deve moltissimo. Per me è stato anche un punto di riferimento insostituibile e ha rappresentato un meraviglioso insegnamento. Non potrò mai dimenticare il modo in cui concepiva la vita e il lavoro, la generosità, la capacità, rara, di costruire dal nulla uno dei principali gruppi italiani senza perdere la genuinità e l’entusiasmo degli inizi. Alla splendida famiglia che ha saputo creare, alla moglie Lina e ai figli Massimo e Sara mi stringo con affetto immenso”.

Tajani: “Se ne va un grande innovatore” – “Con Ennio Doris se ne va un grande innovatore, un ottimo imprenditore propugnatore di una finanza a misura di cittadino. Ma soprattutto una persona perbene. Una preghiera ti accompagni, caro Ennio”, ha dichiarato Antonio Tajani, coordinatore Nazionale di Forza Italia, su Twitter ricorda il fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum.

Zaia: “Se ne va un’icona nazionale”

“Ennio lo conoscevo, se ne va un pezzo di storia, un’icona nazionale, un galantuomo”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. “Quando è iniziato il Covd mi ha  telefonato – ha raccontato Zaia – e mi ha detto che voleva dare una mano ed ha donato attrezzature e milioni di euro. “Era un uomo di grandissima visione – ha sottolineato – e proprio per questo è riuscito a fare quello che ha fatto”.

Renzi: “Un uomo che aveva fede e grandi valori”

“E’ morto stanotte Ennio Doris, fondatore di Mediolanum. Era un uomo che aveva una fede profonda e dei valori grandi, non facile da trovare nel mondo della finanza. Un pensiero affettuoso e una preghiera”. Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua Enews.

Sala: “Imprenditore capace, Milano non lo dimenticherà”

 “Ci ha lasciato Ennio Doris, tra i protagonisti del mondo del risparmio italiano e fondatore di Banca Mediolanum. Una persona per bene, un imprenditore capace di innovare il settore bancario e che Milano non dimenticherà'”. Così sul suo profilo Twitter il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato Ennio Doris.

Salvini: “Grande uomo”

“Grande uomo, grande imprenditore. Una preghiera per lui e un pensiero a famigliari, amici e collaboratori. #EnnioDoris”. E’ il messaggio del leader della Lega, Matteo Salvini, su Twitter. “Con la scomparsa di Ennio Doris perdiamo un grandissimo imprenditore. E’ stato un autentico innovatore nella gestione e nella comunicazione della finanza. Sempre sorridente ha guardato al futuro con spirito positivo. Un autentico ambasciatore dell’ottimismo anche nei momenti più difficili”, ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Oggi (ieri ndr) è mancato Ennio Doris. Dagli inizi come venditore porta a porta della Banca Antoniana fino alla guida di Banca Mediolanum è stato il simbolo dell’Italia che sogna, innova, vince e non si ferma.

Si chiude un’epoca in cui la banca è cambiata profondamente, allo sportello si sono sostituite le app, alle sedi i conti online. Lui aveva visto tutto prima, dal telex, ai family banker fino alla svolta digitale.

Ci mancherà la sua sete di futuro.

Ma non dimenticheremo la sua grande lezione.

Post Gabriele Barucco (F.I)

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