In piazza con “Nonno Ascoltami!” Per la prevenzione dei disturbi uditivi

Scienza e Salute
Il 22 settembre in piazza con “Nonno Ascoltami!” Per la prevenzione dei disturbi uditivi

Torna il tour di “Nonno Ascoltami! – L’Ospedale in piazza”, campagna di controlli gratuiti dell’udito e dell’equilibrio promossa dall’omonima Onlus che porta il tema della prevenzione in tutta Italia. I medici e i tecnici della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, guidati dal professor Umberto Ambrosetti, direttore UOSD di Audiologia, saranno presenti domenica 22 settembre dalle ore 10 alle 19 in via Luca Beltrami (MM Cairoli) per effettuare gratuitamente il controllo dell’udito ed un esame vestibolare per identificare il rischio di patologie labirintiche che, insieme ad altre condizioni cliniche, possano portare al rischio di cadute.

La decima edizione della campagna “L’Ospedale in piazza” si svolge in cinque domeniche (fino al 20 ottobre) coinvolgendo ospedali di 36 città in 16 Regioni, con medici specialisti e tecnici dell’udito che per un’intera giornata sono a disposizione dei cittadini nelle piazze di riferimento dove saranno presenti anche associazioni sportive e ludiche del territorio per intrattenere tutte le fasce di età, con attività e consigli dedicati alla salute.Sarà coinvolto un bacino di utenza potenziale di oltre 10 milioni di cittadini a cui è offerta l’opportunità di effettuare controlli gratuiti dell’udito nelle tende messe a disposizione da Croce Rossa e Misericordia, grazie all’impegno dei partner nazionali e locali e con la collaborazione di 50 ospedali, 150 medici, 300 audioprotesisti e audiometristi e mille volontari. Secondo l’Oms, il 5% della popolazione mondiale vive con una perdita uditiva disabilitante e particolarmente a rischio sono gli adolescenti, tanto che l’Oms sottolinea che entro il 2050 oltre un miliardo di giovani potrebbe causarsi danni permanenti all’udito per l’uso improprio dei dispositivi audio. In Italia oltre 7 milioni di persone hanno un disturbo uditivo (1 su 3 degli over 65) e il 47% non ha mai effettuato un controllo uditivo. C’è però un risvolto positivo: il 50% dei casi di ipoacusia potrebbe essere evitato con un’adeguata informazione ed educazione sanitaria.

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