Piazza Selinunte in mano ai centri sociali e ai balordi, ma non è zona rossa

Milano

 “L’altro ieri  coltellate per una rapina tra irregolari, sempre ieri nella stessa zona due adolescenti rapinati da altri due nordafricani di 10 euro e della loro telecamera. In zona Selinunte/San Siro, il Comune ha abdicato lasciando il controllo alla malavita e ai centri sociali. Padroni incontrastati e indisturbati, che possono fare ciò che vogliono: occupazioni, abusive, spaccio, rapine etc… I centri sociali, tanto per fare un esempio lampante della loro arroganza, a metà luglio hanno organizzato la 3 giorni San Siro Street Festival, padroni della piazza senza alcun apparente permesso. A Palazzo Marino discutono del daspo, inserendo lo stadio di San Siro come struttura sportiva a rischio, quando invece i veri delinquenti controllano il territorio a pochi passi dal Meazza. Ormai girare per certe zone della città e mostrare una fotocamera o un qualcosa di valore è tanto rischioso quanto nelle favelas sudamericane.

Le zone Rosse, per ora, a Milano non sono quelle anti-balordi ma le aree dove i turisti, o chi possiede qualcosa di valore, deve girare alla larga. Chi, come il centrosinistra ed il Sindaco Beppe Sala, nonostante tutti questi problemi, continua a dire che il problema della sicurezza viene strumentalizzato, vive in un altro mondo.” Lo dichiara Riccardo De Corato, Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia a MIANEWS.

1 thought on “Piazza Selinunte in mano ai centri sociali e ai balordi, ma non è zona rossa

  1. Forse, se portassimo qualche centinaio d’irregolari a bivaccare sotto casa di Sala togliendo l’ eventuale pattuglia di sicurezza, il sindaco comincerebbe a vedere un altro film. È comodo vedere le disgrazie degli altri alla televisione e dire che il problema non esiste. Quando uno non ha fame schifa ciò che ha nel piatto. Lui nel piatto ha tutti i milanesi e li scarta

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