Il coro contro il pm di Salvini

Politica

Scrive Il Tempo denunciando l’accaduto:

 Seri guai in arrivo per il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, che per la vicenda della nave Diciotti ha messo sotto inchiesta il ministro dell’Interno Matteo Salvini per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Un’iniziativa, quella del magistrato, che sta producendo uno sconquasso politico-giudiziario di proporzioni abnormi, non solo perché i social stanno letteralmente esplodendo indirizzando aspre critiche contro la toga…

Avv. Mauro Mellini su L’opinione:

Vi sarebbe da aggiungere che la finalità smaccatamente politica di questo sciagurato intervento della procura di Agrigento (che non è neppure una delle punte “dell’oltranzismo giudiziario”) è quello che emerge indiscutibilmente con la scelta di Salvini quale “sequestratore indiretto mediante cacciata dei presunti sequestrati” si direbbe che si è preferito aumentare l’evidenza del ridicolo dell’incriminazione per farne carico si fa per dire: credo che Salvini né sarà arcicontento a quello che di tutta la vicenda aveva ed ha il più grande riscontro mediatico (per non dire che la procura di Agrigento con il divieto di sbarco dalla nave attraccata prima a Trapani e poi a Catania c’entrava come i cavoli a merenda).

Anche il Partito dei Magistrati è oggi portato ad indirizzare non solo i suoi poteri e le sue aggressioni ma anche i suoi abusi concepiti in modo in cui essi gli procurano maggiore visibilità nella pubblica opinione. Anche quando si tratta di mettersi sotto i piedi diritto e giustizia si vuole farlo con il massimo clamore è il più forte impatto nella pubblica opinione.

Carlo Nordio magistrato da Il Messaggero:

La prima osservazione è che questi verbali dovrebbero esser segreti, come segreta dovrebbe esser tutta l’indagine. Non vorremmo che si ripetesse la storia di Berlusconi cui l’informazione di garanzia fu notificata a mezzo stampa, senza che nessuno abbia mai individuato il responsabile.
La seconda osservazione è che, sempre a sentire i “testimoni”, mancherebbe un atto formale del Ministero nell’ individuazione del porto di approdo e delle ragioni della sosta a Catania. Se così fosse , i problemi sarebbero immensi. Intanto, in assenza di un documento ufficiale, è quasi impossibile ricostruire la decisione ministeriale, il suo contenuto e il suo iter formativo. Poi è difficile capire se il porto di Catania sia stato individuato come porto di solo transito, o come porto “sicuro”, o cosa altro.

E ancora, la competenza: l’indagine preliminare è ovviamente attribuzione del Tribunale dei Ministri, e pare che sia già stata avviata la procedura di trasmissione del fascicolo. Ma il mittente dev’essere la Procura Distrettuale competente: che è Catania o Palermo? Mah! Infine i reati: l’arresto illegale presuppone, appunto, un arresto in senso tecnico, e qui pare invece che non sia stato arrestato nessuno. Quanto al sequestro di persona, se Catania era solo un porto di transito, il problema ovviamente non si pone. Se invece era quello di approdo, è valutazione discrezionale del Ministro decidere se uno sbarco sia compatibile con l’ordine pubblico. Contestare un sequestro di persona, che per definizione dev’esser illegale, a un ministro che – con tutte le legittime critiche etiche e politiche – fa il suo mestiere, è dunque un paradosso.

Matteo Salvini nelle interviste rilasciate, da Huff.Post:

“Se il Tribunale (dei ministri ndr) dirà che devo essere processato andrò davanti ai magistrati a spiegare che non sono un sequestratore. Voglio proprio vedere come va a finire…”.

“Non negherò l’autorizzazione a procedere. Voglio spiegare tutte le ragioni della mia scelta sulla questione della nave Diciotti e cioè il mio dovere di difendere i confini nazionali”.

“Sono molto amareggiato per le accuse roboanti mosse dai magistrati nei miei confronti. Ma una cosa è certa. Questo non cambierà di una virgola la mia politica sull’immigrazione. Non mi aspettavo l’incriminazione per sequestro di persona. Un reato orribile”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.