Pinacoteca Ambrosiana – Weekend in museo: visite e Momenti Musicali

Cultura e spettacolo

Il primo weekend di agosto sarà dedicato all’arte e ai giovani talenti: gli allievi dell’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Milano si esibiranno sabato 4 e domenica 5 (ore 11.30 e ore 13.30) nella sala delle Accademie della Pinacoteca Ambrosiana, con musiche di Saux, Ockeghem, Janequin, Telemann e Händel. I concerti saranno anticipati da un’introduzione alla Pinacoteca Ambrosiana a cura dei volontari di Volarte.

Il concerto di sabato 4 agosto esplora il timbro del flauto lungo mezzo millennio, dal secondo Quattrocento a sessant’anni fa, in un assortimento di modelli di scrittura remoti. Il percorso inizia con la poesia del rondeau profano di uno dei capiscuola della polifonia fiamminga, che alcuni studiosi hanno letto come emblema sonoro della malinconia: una pagina vocale che godette di gran popolarità, testimoniata dai sei manoscritti che ce la trasmettono, a tre o a quattro voci, il cui fascino melodico resta intatto nella trascrizione per la “voce” dei flauti. Entriamo nel secolo successivo con la brillante canzone imitativa del francese Jannequin, pubblicata in un libro di chanson del 1529 e riproposta nuovamente nel 1537, a testimonianza del successo di un’originale, personalissima traduzione onomatopeica del canto degli uccelli. Pioneristica nel panorama tedesco è la Sonata a quattro, originariamente per due flauti traversi, flauto diritto e basso continuo: data alle stampe nel 1733 da Telemann nella II serie della sua Musique de table, era stata in realtà già composta nel decennio trascorso dal compositore a Francoforte, dal 1712 al 1721, quando il flauto traverso era ancora praticamente ignoto su quella sponda del Reno. Infine, un balzo di due secoli e mezzo ci porta al 1959, quando il compositore francese Gaston Saux, allievo a Parigi ancora di Vincent d’Indy, regalò nella propria vecchiaia (era nato nel 1886) a se stesso e ai flautisti, dedicandola alla londinese Society of Recorder Players, la sua pagina forse più popolare e ambiziosa, titolo anch’esso pionieristico nel repertorio per complesso di flauti.

 Le Nove Arie tedesche, in programma domenica 5, vanno annoverate tra i più interessanti autografi Händeliani a noi giunti. Composte forse negli anni Venti del XVIII secolo, riprendono alcuni testi del poeta ed amico Barthold Heinrich Brockes, l’autore della Passione musicata da Händel nel 1719. Il tema della bellezza della natura che rimanda alla grandezza del Creatore è trattato da Händel in modo originalissimo: in queste arie non vi è infatti alcuna concessione al belcanto od al virtuosismo di matrice italiana, bensì una ricerca di meditata semplicità e di intimità che le avvicina alle partiture di “Hausmusik” di altri compositori tedeschi, non ultimo Johann Sebastian Bach. La gioiosa contemplazione della natura si alterna alla malinconica meditazione sulla fugacità della vita, il cui valore e la cui bellezza spesso l’uomo non è in grado di riconoscere adeguatamente, incapace di cogliere i molteplici richiami di Dio. La rarefatta scrittura musicale (soprano, strumento solista e continuo), riflette questa atmosfera, raggiungendo livelli altissimi di liricità.

BIGLIETTI- 4-5 agostoingresso previo pagamento del biglietto d’ingresso alla Pinacoteca Ambrosiana e con prenotazione telefonica entro le ore 12 di venerdì 3 agosto al n. 02.7631717

 INFO – tel e fax 02.76317176 – e-mail mail@lacappellamusicale.com – sito www.lacappellamusicale.com

PROGRAMMA

 Sabato 4 agosto

Ore 11.30 e ore 13.30

Gaston Saux                                   Quartetto in fa

(1886-1969)

Johannes Ockeghem                      Je n’ay dueil que je ne suis morte

(1410-1497)

Clément Janequin                          Le chant des oiseaux (Il canto degli uccelli)

(1485-1558)

Georg Philipp Telemann               Sonata à 4 (Tafelmusik) in re minore

(1681-1767)                                     Andante – Vivace – Largo – Allegro

Flauti dolci                                       José Manuel Fernández Bravo

                                                         Ninon Dusollier

                                                         Nao Kirihata

                                                         Ariadna Quappe

Nato in Cile nel 1984, José Manuel Fernández Bravo ha studiato flauto dolce presso la Universidad Católica de Chile laureandosi nel 2010 sotto la guida di Sergio Candia. È stato borsista del “Fondo de la Música” del Governo Cileno per frequentare il Biennio di specializzazione presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano sotto la guida di Daniele Bragetti laureandosi nel 2014. Nel 2017 si è laureato in cornetto sotto la guida di Pietro Modesti presso la stessa istituzione milanese. Si è esibito sia come solista sia in varie formazioni fra cui l’Orchestra Barocca “Terra Australis” (Parigi, 2006), nell’Alcina di Georg Friedrich Händel sotto la direzione di Federico Maria Sardelli (2010), con il Running 7 ensemble al Roma Europa Festival (2011), per Milano ArteMusica, (San Maurizio al Monastero Maggiore, 2012), per MiTo edizione 2012 e in Germania con l’Ensamble Prime, sotto la guida di Antonio Politano (2013). Ha partecipato alle incisioni di musica coloniale sudamericana Antología de Samuel Claro “Fuego de amor” per la Universidad Católica de Chile. È membro del consort di flauti rinascimentali “Ex ligno voces” in attesa dell’uscita della prima registrazione The noble noise of recorder. Nel 2014 si è esibito come solista con l’Orchestra da camera di Legnano. Come cornettista ha collaborato con La divina armonia diretta da Lorenzo Ghielmi, con Accademia Biscantores diretta da Luca Colombo e con l’orchestra Zebo diretta da Giorgio Tosi. E’ docente di flauto dolce presso la Scuola Musicale di Milano, l’associazione Costanzo Porta e la scuola Nautilus di Lodi.

Nata nel 1992, Ninon Dusollier ha iniziato a suonare il flauto dolce in Cile. Dopo anni di studio con Claudia Hemboldt ha deciso di studiare con Sergio Candia presso l’Università Cattolica del Cile, dove si è laureata a gennaio 2017. Ha partecipato a diverse masterclass con Davide Merello, Manuel de Grange e l’Ensemble Los Ministriles de Marsias. Da ottobre 2017 studia presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado con il M° Daniele Bragetti.

Nata in Giappone, Nao Kirihata ha studiato flauto dolce sotto la guida di Shigeharu Yamaoka presso la University of Arts of Tokyo, laureandosi nel 2013. Nel 2016 si è trasferita in Italia e ha intrapreso gli studi presso la Civica scuola di musica Claudio Abbado, iscrivendosi al Biennio di flauto dolce con il Maestro Daniele Bragetti. Ha partecipato a numerosi concerti in Giappone e in Italia. Attualmente è membro dell’Ensemble La Rubertina diretto da Daniele Bragetti e Seiko Tanaka.

Nata nel 1990, Ariadna Quappe Moya è una flautista di origine cilena. Si è diplomata in flauto dolce nel 2014 sotto la guida di Sergio Candia presso la Universidad Católica del Cile. Ha partecipato a diversi progetti e concerti sia come solista sia in varie formazioni: con l’ensemble La Hermenéutica Armónica al festival Semanas Musicales de Frutillar (Teatro del Lago, 2015); con l’orchestra barocca Nuevo Mundo al Festa Vivaldi (2015), con il gruppo da camera Boecio e l’ensemble Helios si presenta nella Festa Barocca 2016. È stata membro del quartetto di flauti dolci La Compañía de Zéfiro, e del trio di flauti Les Decadént. Attualmente frequenta il triennio di cornetto e il biennio di specializzazione in flauto dolce presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, sotto la guida dei maestri Pietro Modesti e Daniele Bragetti.

Domenica 5 agosto

Ore 11.30 e ore 13.30

 

Georg Friedrich Händel                Süßer Blümen Ambraflocken HWV 204

(1685-1750)                                     Süße Stille, sanfte Quelle HWV 205

                                                         Singe, Seele, Gott Zum Preise HWV 206

                                                         Meine Seele Hort Im Sehen HWV 207

Soprano                                           Valeria Bottacin

Violino                                             Sara Zinzani

Arpa                                                 Luise Enzian

Appassionata di musica e arte, Valeria Bottacin dopo il diploma artistico ha frequentato il corso di laurea in direzione corale presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M° Nunzio Scibilia, laureandosi con il massimo dei voti. Ha seguito materclass di canto barocco con Marinella Pennicchi e Nicols Achten, di canto gregoriano con Giovanni Conti e di direzione corale con Johannes Hiemetsberger. Attualmente è allieva della classe di canto barocco del M° Roberto Balconi presso la Civica Scuola di Musica di Milano e svolge attività di insegnamento, educazione musicale e corale.

Sara Zinzani è nata nel 1995 a Ravenna, dove si è diplomata con lode presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Verdi”. Ha partecipato a diverse manifestazioni, sia come solista che con gruppi da camera e formazioni orchestrali. Tra le più recenti, l’esecuzione del Concerto in la minore BWV 1041 di J.S. Bach con l’Orchestra I.S.S.MG. Verdi diretta dal M° Ferri presso il Museo Nazionale di Ravenna. Studia il violino barocco con il M° Stefano Montanari e con Claudia Combs presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e partecipa alle produzioni dell’Orchestra Barocca della Scuola presso il Castello Sforzesco di Milano.

Nata a Bad Mergentheim, Germania, nel 1987, Luise Enzian si è dedicata, dopo il suo diploma in arpa moderna (Akademie für Tonkunst Darmstadt, 2010), allo studio dell’arpa barocca presso la Musikhoschschule di Trossingen e la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino. Attualmente, grazie al programma Erasmus, frequenta la classe di Arpa Rinascimentale e Barocca presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado con Mara Galassi.

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