Asia Argento entra a gamba tesa nella campagna politica

Economia e Politica

Nella sua battaglia contro il berlusconismo Asia si propone come ideale testimonial di una società casta e morigerata.

Milano 21 Gennaio – Ha mangiato fiele e rabbia perché, nonostante le ultrafamose molestie targate Weinstein la carriera non è decollata come voleva? La sua è una rabbia cieca, irrazionale, vestita dei più beceri e scontati luoghi comuni, dove il male, tutto il male sta dalla parte di chi non alza il pugno chiuso, di chi detiene il potere, nel modo più generalizzato e acritico che si possa immaginare. E la sua non è più una difesa delle donne violentate, ma una campagna politica dove gli obiettivi diventano Meloni, Bongiorno e, oggi, Berlusconi. Con il dito medio alzato, la voce concitata, le parole in libertà, a imbonire quella folla che “deve” capire, deve sapere e ancora non ha capito. Perché Lei ha capito tutto e sa che “Berlusconi ha lobotomizzato questo paese. Contro gli abusi di potere degli uomini, dobbiamo impedire che torni al potere, questo porco“. Una frase incomprensibile se applicata a Berlusconi. Dove e quando l’abuso di potere o la costrizione ? Dove e quando i fatti privati lobotomizzano e quindi cambiano il costume di un Paese? Forse che gli italiani hanno scoperto il sesso con Berlusconi? Ma è mai possibile che l’antiberlusconismo si manifesti con tale ingiusta vigliaccheria?

Lo scorso anno si era scagliata contro la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dopo averla fotografata al ristorante di nascosto, accusandola, tra le altre cose, di essere sovrappeso, ma era incinta. Poi ha scelto Giulia Bongiorno come nemica: l’avvocatessa è “colpevole” di aver accettato l’offerta di una candidatura con la Lega. E allora Asia Argento scrive su Twitter: «L’avvocato Bongiorno aveva difeso il mafioso Andreotti, ma si è rifiutata di tutelare alcune vittime di violenza sessuale nell’industria cinematografica”. Ma l’attrice sa che proprio la Bongiorno, da anni, combatte in prima fila battaglie in difesa delle donne che subiscono violenze, al fianco di Michelle Hunziker, con la fondazione, “Doppia Difesa”? Ecco perché Asia Argento non è credibile come paladina delle donne molestate e la sua è una battaglia politica, dove si sente protagonista e dove al vaffa..ha sostituito l’elegantissimo dito medio alzato. Forse, comunque, con questa rinnovata notorietà qualche scrittura targata a sinistra arriverà.

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