Milan, ennesimo 0-0. Il gol è il vero problema.

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Milan-Torino 0-0

Milano 27 Novembre – Dopo la vittoria del girone di Europa League con un turno di anticipo, il Milan può concentrarsi sulla difficile rimonta in campionato. Arriva il Torino a Milano, la prima di una serie di partite definite abbordabili anche da Montella.
Occasione per risalire la classifica puntualmente sciupata, pareggiano Sampdoria, Roma e Lazio ma i rossoneri non ne approfittano.
C’è ancora più rammarico dato che il Milan avrebbe davvero meritato la vittoria, ma ancora una volta, non è stato capace di coglierla e se si riguardano tutte le occasioni nitide sprecate dagli attaccanti, l’amaro in bocca è ancora maggiore.
André Silva gode ancora della pazienza di tifosi e addetti ai lavori, il ragazzo è giovane e tutti gli riconoscono grandi qualità, prima o poi sboccerà ma meglio prima che poi, perché servono i gol.
Kalinic, al contrario del compagno di reparto, ha ormai oltre misura spazientito i tifosi che non gli perdonano più nulla. Il croato non è mai stato un goleador, ma gli errori sottoporta contro il Toro sono grossolani ed è lecito aspettarsi di più, San Siro lo seppellisce di fischi al momento della sostituzione, situazione che fa male, che rischia di disintegrare il morale già basso di un attaccante consapevole di segnare pochissimo. È lui però che deve far cambiare idea ai palati fini dei tifosi rossoneri.

Racconto e analisi tattica.

All’ultimo momento Borini non ce la fa, al suo posto Montella manda in campo André Silva ad affiancare Kalinic, Suso va largo a destra in un 3-5-2 pronto a diventare 4-4-2 in fase di non possesso, con Rodriguez che da quinto di centrocampo scala sulla linea dei difensori.
C’è poco ordine in campo ma pronti via e Kalinic si trova da solo davanti a Sirigu, è più difficile sbagliare che segnare ma il croato riesce solo a scheggiare il palo.
Si gioca prevalentemente nella metà campo del Torino, Donnarumma nel primo tempo è quasi uno spettatore, osserva Burdisso che insacca ma l’arbitro ferma tutto per fallo di mano di Obi e per il resto guarda la partita. Il Milan non ha un gioco bello e veloce, ma è aggressivo nel pressing e costringe spesso la retroguardia granata al lancio lungo che i difensori rossoneri controllano sempre senza problemi.
Bella punizione di Suso che Sirigu manda in angolo, unico squillo dello spagnolo nel primo tempo giocato un po’ in ombra.
Il Milan fa la partita ma il giropalla è lento, Bonaventura rallenta sempre la manovra tenendo troppo palla invece che cercare ogni tanto lo scarico veloce. Zapata dalla destra mette un cross al bacio che André Silva manda fuori in spaccata.
Prima del riposo Kalinic strappa una palla in mezzo al campo e si invola, sbaglia incredibilmente il tocco dentro per André Silva liberissimo in area e l’occasione sfuma.
Nel secondo tempo il Milan cerca insistentemente il gol e il Torino soffre, i granata provano a fare qualche ripartenza ma senza fortuna.
Prima Bonucci ci prova da fuori, poi il tentativo di Suso col mancino, un’altra occasione per Bonucci che spara sull’esterno della rete invece che servire i compagni liberi in mezzo. Il Milan martella ma il gol non arriva, nemmeno quando Kalinic ci prova due volte, prima di testa e poi, sulla ribattuta, di destro, c’è sempre Sirigu a dire no.
André Silva con un cioccolatino, colpo di tacco al volo, mette in porta Kalinic che spara ancora su Sirigu, era però fuorigioco.
Fuori Bonaventura mai in partita, dentro Calhanoglu, fuori Kalinic sommerso dai fischi, dentro Cutrone e subito l’azzurrino ci prova con un destro dal limite che finisce largo.
Il Toro ha la prima occasione della gara e rischia di segnare, Donnarumma compie un doppio miracolo, prima sul colpo di testa di Belotti e poi quasi da terra mette i guantoni sulla ribattuta a colpo sicuro di Iago Falque. Strepitoso.
C’è tempo per esaltare ancora Sirigu, girata di destro di Calhanoglu e gran riflesso del portiere granata che alza sopra alla traversa. Sul calcio d’angolo arriva il gol di Cutrone giustamente annullato per fuorigioco.
Fischio finale e fischi anche dagli spalti.

 

Problema tecnico e mentale.

Abbiamo parlato spesso di come gli attaccanti rossoneri segnino col contagocce in campionato, attribuendo più che altro la colpa, fino alla partita col Torino, ai pochi palloni giocabili che ricevono. I problemi di manovra, dell’incapacità di essere veloci nella costruzione dell’azione, di scelte sbagliate in fase di rifinitura, sono tutti fattori che hanno inciso sui cattivi dati riguardo ai gol segnati. Contro il Toro però, il Milan è arrivato con gli attaccanti davanti alla porta in più occasioni, situazioni favorevoli ma sempre fallite.
Il problema dunque, è anche la scarsa vena realizzativa che gli attaccanti stanno dimostrando e come se non bastasse non arrivano nemmeno i gol dei centrocampisti.
Montella dice che è una questione di serenità, che i giocatori non sono tranquilli e che gli attaccanti stanno soffrendo appunto per la mancanza di marcature. Se un giocatore però soffre San Siro allora forse non è da Milan.
San Siro mette sul campo pressione, dà la carica, sta al giocatore trasformarla in positiva o negativa.

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Andrea Mutti

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