Controlli CC in zone movida: arresti e denunce tra Navigli e corso Como

Cronaca

Milano 2 Luglio – Continua l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale per garantire la sicurezza dei frequentatori dei luoghi della “movida” milanese. Nelle prime ore della notte, i militari dell’Arma hanno focalizzato la propria attenzione sui Navigli e su Corso Como, mettendo in campo un dispositivo allargato anche alle vie limitrofe.
Sui Navigli, i militari della Stazione Carabinieri Milano – San Cristofaro hanno rintracciato un romeno 41enne, dando esecuzione ad un mandato d’arresto europeo, emesso a gennaio dalle autorità del paese d’origine, in quanto responsabile di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. Il malvivente avvicinava e illudeva giovanissime connazionali, prospettando la possibilità di trovare lavoro in Italia. Una volta giunte a destinazione, le vittime venivano avviate alla prostituzione in strada con minacce e violenze.
I controlli a tappeto hanno portato anche all’identificazione di un secondo ricercato internazionale, una donna 38enne, sempre di cittadinanza romena, attesa in patria per evasione fiscale e contributiva.
In Corso Como, i militari della Compagnia Carabinieri Milano – Duomo, coadiuvati da quelli del 3° Rgt. Carabinieri “Lombardia” e dai cinofili anti-droga del Nucleo di Casatenovo (LC), bloccate tutte le vie di fuga, hanno intercettato un ladro maghrebino 28enne, appena impossessatosi di un navigatore satellitare asportato da una vettura in sosta. Nell’ambito dei controlli, gli operanti hanno rintracciato e tratto in arresto un milanese 49enne, ricercato, che deve espiare 4 anni di reclusione per lo spaccio di sostanze stupefacenti, e deferito in stato di libertà 5 cittadini del Gambia e un senegalese, tutti irregolari sul territorio nazionale.
Il Nucleo Radiomobile ha dato il proprio contributo con mirati posti di controllo, indagando in stato di libertà 6 automobilisti, dei quali 4 sorpresi alla guida in stato di ebrezza e 2 senza patente. Gli arresti di questa notte vanno ad aggiungersi a quello del 3 giugno dello spacciatore gambiano comparso in televisione a febbraio, con dichiarazioni sullo spaccio di strada, a quello del 15 di un pusher tunisino, a quello del 23 di un secondo tunisino, autore della rapina di un orologio da polso ai danni di un minorenne milanese.

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