Per giovane paralizzato creata la prima PlayStation controllata con spalle e bocca

Scienza e Salute

Milano 5 Ottobre – Dopo uno spaventoso incidente in bicicletta mentre si allenava nel triathlon (si ruppe il collo finendo sopra al manubrio per colpa di un oggetto rimasto incastrato nella ruota) tre anni fa il giovane Will Clark si ritrovò paralizzato dalla vita in giù. E oltre a cucinare, da quel giorno un’altra delle attività che gli divenne preclusa fu giocare con l’adorata PlayStation.

Nuove ricerche

«Sono sempre stato una persona molto attiva – racconta il 30enne di Grasmere, Cumbria, al “Daily Mail” – ma quando tornai a casa dall’ospedale ero diventato dipendente dagli altri in tutto e per tutto, compreso prepararmi i pasti. E a causa della gravità delle mie condizioni i medici mi dissero anche di dimenticarmi dei videogame». E invece Will non solo ha continuato a giocare, ma è anche diventato un asso a Fifa (e spera un giorno anche a Call of Duty). Ad aiutarlo a non mollare i videogiochi sono stati i suoi amici, che si sono dati da fare per costruirgli la prima console da gioco controllata con la bocca. In pratica, si tratta di una sedia speciale (ideata dalla società Special Effects), coi pulsanti comandati dalle spalle e un joystick mosso da labbra e mento. «Opportunamente adattato, il controller può fare qualunque cosa – spiega ancora Clark, tifoso del Preston North End e del Manchester United – perché coi fili si collega a tutti i pulsanti, anche se proprio il numero di pulsanti è ancora un limite per me, visto che non riesco a premerne tanti».
Ecco perché, di concerto con la Special Effects e con gli intraprendenti amici, sta pensando a come sfruttare anche le altre parti del corpo che riesce a muovere, come il retro della testa. «Ma su questo punto al momento stiamo incontrando dei problemi – conclude Will – quindi per il momento mi limito a giocare a videogame che abbiano solo due modalità di pulsanti». E per uno che sembrava destinato a non fare più nulla di tutto ciò, è davvero un successo che neanche una partita vinta a Fifa. (Corriere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.