19 gennaio – Oracoli caldaici – Scuola della Cattedrale del Duomo

Cultura e spettacolo

Lunedì 19 gennaio 2026 ore 18.30

CHIESA DI SAN GOTTARDO IN CORTE

(Via Pecorari, 2 )

ORACOLI CALDAICI

Gli Oracoli caldaici hanno intrigato i lettori per quasi duemila anni, a partire da quel II secolo della nostra era in cui Giuliano il Teurgo ne redasse la prima versione, sino a quelle di Michele Psello nell’XI secolo bizantino, di Giorgio Gemisto Pletone composta a Costantinopoli poco prima della caduta della città nelle mani dei Turchi, e a quella raccolta da Francesco Patrizi sotto il nome di Zoroastro in pieno Rinascimento.
Questo volume presenta per la prima volta tali versioni riunite e raffrontate da un commento di grande spessore, che ne mette in luce le somiglianze e le differenze, sottolineando la continuità della tradizione.

La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo, inizia il nuovo anno con un evento culturale a carattere filosofico che prende spunto dalla pubblicazione dell’opera: Oracoli caldaici (Mondadori, Fondazione Lorenzo Valla, Milano 2025).
Quello degli Oracoli è il mondo affascinante della teurgia, la quale, al contrario della teologia, non studia la divinità, ma la evoca attraverso simboli e rituali e la “attira” con l’estasi, evitando il razionalismo contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del neoplatonismo, sottolineando con forza la luce «che è al di là dell’empireo» e che «manifesta in sé stessa a coloro che ne sono degni le apparizioni visibili degli dèi».

Tutto comincia con la ricerca dell’Uno, padre di tutte le cose: «Ben a ragione, dunque» afferma il primo frammento raccolto nel presente volume, «è impossibile attribuirgli un nome, come se un nome gli si potesse adattare, e quindi è opinione comune non solo di Platone, ma anche degli dèi, che ciò che è al di là di tutto possa essere espresso solo col termine “Uno” da parte di chi desidera esprimere l’inesprimibile». La ricerca dell’Uno è l’espressione di un’aspirazione pluriculturale che attraversa tutto il tardo mondo antico: «Porfirio nel commentario agli oracoli celebra il demiurgo dell’universo» riassume un altro frammento «come colui che è secondo trascendente, quello onorato anche presso gli Ebrei, mentre il Caldeo parla divinamente di lui come secondo dopo il primo trascendente, cioè il Bene. I discepoli di Giamblico, Siriano e Proclo, lo considerano demiurgo del cosmo sensibile e lo chiamano dio dei quattro elementi». E sin dall’inizio è presente Ahura Mazda, colui che Zarathustra proclamava l’unico dio, creatore del mondo sensibile e di quello soprasensibile.

L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà lunedì 19 gennaio alle ore 18.30 nella Chiesa di San Gottardo in Corte, con un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo e la partecipazione di Luciano Albanese, già Professore di Filosofia teoretica e di filosofia morale alla Sapienza Università di Roma e curatore dell’opera; sarà collegato online Piero Boitani, Professore emerito di Letterature comparate alla Sapienza Università di Roma e Presidente della Fondazione Valla.
L’evento sarà trasmesso in diretta su DUOMO MILANO TV

Per informazioni:
Scuola della Cattedrale
Veneranda Fabbrica del Duomo
Tel. 02 36169823
scuoladellacattedrale@duomomilano.it
www.duomomilano.it

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti

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