Principio d’incendio nel carcere di San Vittore a Milano sabato pomeriggio, a causa del cortocircuito di un quadro elettrico che ha sprigionato moltissimo fumo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Lo rendono noto Leo Beneduci e Gennarino De Fazio, segretari generali dell’Osapp e della Uilpa Polizia Penitenziaria.
“Duecento detenuti, in massima parte ristretti per reati legati agli stupefacenti dovranno essere trasferiti con la massima tempestività in altre strutture, anche esterne alla Lombardia”, afferma Beneduci. “Al momento non è possibile ripristinare la fornitura di energia elettrica al terzo reparto del penitenziario. Per fortuna – aggiunge De Fazio- non ci sono state conseguenze né per i ristretti né per gli operatori”.
“Il carcere di San Vittore – osserva Beneduci – presenta le criticità tipiche delle altre strutture penitenziarie sul territorio nazionale, con circa 1.000 presenze detentive a fronte delle circa 700 previste e con non oltre 500 unità di Polizia Penitenziaria disponibili a fronte delle oltre 800 previste. Ma quello che risulta ancora più grave, per Milano come negli scorsi mesi per il carcere di Roma-Regina Coeli, è che alle emergenze e ai disagi legati alla vetustà e alle mancate manutenzioni degli immobili penitenziari, l’unica risposta che viene data è quella di gravare di un ulteriori sovraffollamento le carceri vicine ed in questo caso probabilmente quelle già oberate e inadeguate del Piemonte”.
“Il famoso piano carceri, tanto sbandierato dal ministro Nordio unitamente alla liberazione verso la detenzione domiciliare di 10mila detenuti, per alleggerire un sistema in affanno da mesi – sottolinea Beneduci -, tra differimenti, ritardi e rilievi della Corte dei Conti si sta l’ennesima estemporanea manifestazione di incompetenza le cui gravi conseguenze sono, come sempre, affrontate dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria in gravissima penuria di organici e di mezzi”.
“Il cortocircuito vero è quello del governo che, nel mentre discetta di nuovi posti detentivi e moduli prefabbricati trascura la manutenzione ordinaria e straordinaria, così gli istituti cadono letteralmente a pezzi, com’è accaduto qualche settimana fa a Roma Regina Coeli, o prendono fuoco, com’è successo oggi a Milano San Vittore – rincara la dose De Fazio -Lo ripetiamo, come peraltro invocato da più parti, ivi comprese la prima e la seconda carica dello Stato, servono immediate misure deflattive della densità detentiva, complessivamente i ristretti, in costante ascesa, sono 63.656 e i posti disponibili, in continua diminuzione, appena 46.213, per potenziare gli organici della Polizia penitenziaria, mancanti di almeno 20mila agenti, ammodernare le strutture e le infrastrutture, garantire l’assistenza sanitaria e avviare riforme di sistema”.
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