Franco Puglia: Il nocciolo della mia proposta di pace per l’Ucraina

Esteri

Ho trasmesso via mail il messaggio che segue all’ambasciatore dell’Ucraina in Italia..

PROPOSTA DI PACE AL PRESIDENTE VOLODYMYR ZELENSKY

Caro Presidente Zelenskyj,

Prima di tutto il mio apprezzamento incondizionato per la tua persona e per il ruolo che stai svolgendo a beneficio dell’Ucraina, del tuo paese.

Secondo: ottenere una vittoria piena sulla Russia non sembra realistico, e voi lo sapete, meglio di me, considerando anche i limiti, finora mostrati, dell’aiuto internazionale degli USA e dei paesi europei, ma…

Terzo: in generale, non è essenziale che le persone appartengano a uno o a un altro Stato, mentre è fondamentale che le persone vivano in libertà, in democrazia, e libertà significa essere nella posizione di decidere del proprio futuro, senza danni alla minoranza popolazione vivere in un territorio specifico, qualunque esso sia.

Quasi: come raggiungere questo obiettivo? La Russia vuole incorporare territori appartenenti all’Ucraina, ossia la Krimea e il cosiddetto Donbass, mentre l’Ucraina non è disposta a rinunciare a nessun pezzo del proprio territorio. Non può esserci alcun accordo su queste basi. Come sottolineato al punto tre sopra, per le persone che vivono in queste regioni l’essenziale non è diventare russi o ritornare pienamente ucraini, ma vivere in libertà una democrazia, indipendentemente dalle opinioni russe o ucraine.

La piena indipendenza di questi territori, sarebbe il miglior risultato di questa sanguinosa guerra, mantenendo qualsiasi legame storico con Russia e Ucraina, legami storici e che nessuno può cancellare.
Quinto: una volta accettato il principio esposto al punto 4, la via per la pace appare più agevole, anche se non immediata e facile, e richiede un costante e fedele sostegno dei paesi europei e degli USA, unitamente ad una buona volontà finora inaspettata di Mosca.

Significa smettere immediatamente di bombardare ovunque, per rientrare nei confini originali russi tutta la loro roba militare, soldati e strumenti, e analogamente dai territori russi per qualsiasi roba ucraina. Allo stesso tempo, una forza militare internazionale deve mettere i piedi in terra in questi territori per garantire che venga seguita la pista prevista e concordata, senza cercare di forzare una soluzione diversa stimolata da nessuna delle due parti in questo conflitto.
Sesto: il nuovo stato della Krimea e del Donbass non dovrebbe entrare a far parte dell’Unione Europea o della Nato, e dovrebbe comportarsi come sta facendo la Svizzera nell’Europa centrale: neutrale e indipendente e amichevole con chiunque. Nella fase iniziale K&D non dovrebbe possedere alcun materiale militare, essendo protetto da forze internazionali sotto questo aspetto. Una volta consolidato dalle esperienze annuali anche K&D potrebbe possedere una forza militare autofinanziata, una volta che quelli internazionali lasciano i paesi.

Settimo: l’Ucraina dovrebbe mantenere la sua piena indipendenza sotto ogni punto di vista, libera di aderire all’Unione Europea se disposta a farlo e se accettabile per l’UE. Per il momento l’Ucraina non farà alcun tentativo di aderire all’organizzazione Nato, mentre eventualmente entrerà a far parte di un Organizzazione europea simile alla Nato se e quando entra a far parte dell’UE.

Diversi altri punti dovranno essere discussi nell’accordo per la pace, ma questi rappresentano il nocciolo del possibile accordo, l’unico possibile che posso immaginare.

Franco Puglia

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