“Stanotte si è consumata l’ennesima escalation di violenza in Piazza Arcobalena. Dopo settimane di segnalazioni e sopralluoghi, ciò che si temeva è purtroppo accaduto. Un gruppo di ragazzi della movida ha aggredito verbalmente e fisicamente un residente che, esasperato dai continui schiamazzi, aveva provato a chiedere silenzio intorno alle 3 di notte.
La reazione del branco è stata devastante: alle 5 del mattino sono partiti lanci di bottiglie di birra recuperate dai cestini pubblici contro le finestre di un palazzo all’angolo della piazza, minacce e infine un tentativo di aggressione fisica. I ragazzi hanno sfondato il portone del palazzo e sono saliti all’interno per “stanare” il cittadino che aveva osato protestare. Solo per miracolo non si è arrivati alla tragedia.
È evidente che Piazza Arcobalena, così come oggi è concepita, non è sicura. Le cosiddette “piazze tattiche”, nate con buone intenzioni, si stanno trasformando in luoghi di degrado e pericolo, specialmente nelle ore notturne e in presenza di locali aperti fino a tardi.
Chiediamo con urgenza che venga fermato il progetto definitivo della Piazza Tattica Arcobalena. È necessario ripensare lo spazio: lì serve un’area verde cintata come polmone urbano, in una zona dove di verde ce n’è pochissimo. Non deve continuare a essere una zona franca per la movida selvaggia. La priorità deve tornare ad essere la vivibilità e la sicurezza dei residenti, che hanno diritto al riposo e alla tranquillità nelle proprie case.
Le istituzioni devono intervenire immediatamente, ripristinando la zona rossa, prima che l’esasperazione porti a conseguenze irreparabili. E poi le responsabilità saranno chiare: anche per l’inerzia esistono responsabilità.”

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.