Buona domenica ai lettori, parte la 21a giornata con due anticipi, Roma-Verona e Udinese-Milan, per un turno a scartamento ridotto causa Supercoppa, che vede impegnate 4 squadre in Arabia, esattamente Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina. Le ultime due probabilmente già sulla via del ritorno, eliminate dal torneo rispettivamente da Inter e Napoli, che domani sera si sfideranno a Ryad nella finale per questa edizione della Supercoppa Italiana.
Due semifinali caratterizzate dallo stesso punteggio (3-0) ma abbastanza diverse per come si sono concretizzate: per il Napoli, decisivo un giovane esordiente (Zerbin, classe 1999), che dà scacco matto alla Fiorentina con una incredibile doppietta negli ultimi minuti di partita. Nella seconda semifinale, show dell’Inter di Inzaghi, che infligge alla Lazio un’autentica lezione di calcio, dando una impressionante dimostrazione di forza e concretezza, nonostante numerose occasioni mancate per rendere il punteggio ben più corposo del 3-0 finale.
Tornando al campionato, vediamo cenni di cronaca sulle partite di anticipo di cui sopra.
All’Olimpico, esordio della Roma di De Rossi che torna in giallorosso nelle vesti di allenatore, sostituendo un Mourinho non proprio unico colpevole della stagione, finora deficitaria per gioco e risultati. E il cambio in panchina sembra ridestare almeno parzialmente la squadra: buona la prima per il neo “mister”, che coglie un primo successo importantissimo per rilanciare la rincorsa Champions. Finisce 2-1 contro il Verona, dopo un eccellente primo tempo in cui i giallorossi hanno fatto vedere voglia, inventiva e fraseggio. Cose viste pochissime volte nelle ultime partite. Segnano Lukaku e Pellegrini e ci sarebbero anche altre occasioni per rendere il risultato più rotondo. Nella ripresa, però, questa verve si scarica ed esce alla distanza il Verona. La squadra di Baroni prima sbaglia un rigore con Djuric, poi segna con Folorunsho propedeutico all’assalto finale. Gli scaligeri non creano più grossissime occasioni, ma resta un po’ di brivido per la Roma che dovrebbe riuscire a chiuderle molto prima. De Rossi si prende questi primi tre punti, ma ci sarà ancora tanto da lavorare e incassa, inoltre, gli infortuni di Spinazzola e Dybala, anche se dà grosse risposte nel nuovo ruolo El Sharawy (in realtà il suo ruolo originale). I tifosi, intanto, applaudono al ritorno dell’ex capitano, ma non dimenticano Mourinho: per tutta la prima parte di gara, non sono mancati cori e striscioni per l’ex tecnico portoghese.
Secondo anticipo, il Milan a Udine agguanta in extremis i 3 punti in pieno recupero, dopo aver rischiato una nuova rovinosa caduta. Rimonte, controrimonte, con tanto di gol decisivo firmato al terzo dei 6′ (diventati 7) di recupero, e accade praticamente di tutto. Ma alla fine a gioire è solo il Milan, con un 3-2 col brivido sull’Udinese rafforzando il proprio netto predominio sulle inseguitrici nella corsa Champions. Vantaggio rossonero nel primo tempo con Loftus-Cheek, ma i friulani pareggiano con un bel sinistro da fuori di Samardzic e completano la rimonta con Thauvin. Nel finale, come a Salerno, Jovic porta la partita sul 2-2. E al terzo minuto di recupero il guizzo decisivo è dell’altro neo entrato Okafor. I cambi di Pioli, insomma, si rivelano determinanti. Punizione troppo pesante per l’Udinese, che se la gioca alla grande nonostante la differenza di classifica sognando il terzo colpaccio di fila contro il Milan. Ma pesante è anche quel che accade alla mezz’ora, quando la gara viene sospesa per qualche minuto per ululati razzisti della tifoseria locale contro Maignan. Nel 2024, siamo ancora purtroppo, e sempre, al punto di partenza.
E’ tutto per gli anticipi della 21a, a domani quindi per i commenti relativi alle 4 partite rimanenti, mentre quelle in calendario tra le protagoniste della Supercoppa e le relative avversarie verranno recuperate tutte tra il 14 e il 28 Febbraio.

