MilanoPost serie A 23-24

Il commento di Luciano: 18a giornata di serie A

Sport
Buon sabato ai lettori, siamo quasi al giro di boa del campionato, iniziata ieri la 18a con 4 anticipi: Napoli-Monza, Fiorentina-Torino, Lazio-Frosinone e Genoa-Inter.
Al Maradona, un Napoli che ancora non esce dal tunnel del mese più disastroso del campionato, va a impattare  (0-0) contro il Monza di Palladino che, senza strafare, contiene le sfuriate degli uomini di Mazzarri e porta a casa un buon punto.
Non arriva infatti il successo della svolta per i campioni d’Italia in carica, per “colpa” dei brianzoli organizzati e attenti fino alla fine. Continua così la sorprendente sterilità offensiva del Napoli, più marcata dalle assenze di Osimhen e PolitanoKvaratskhelia spreca due ottime occasioni e anche Gaetano nel finale fallisce a tu per tu con Di Gregorio, tornato su livelli top dopo lo svarione commesso con la Fiorentina. Unica nota lieta tra i partenopei Meret, che prima di uscire per infortunio para un calcio di rigore battuto malissimo da Pessina. Ennesima delusione per Mazzarri (espulso così come il suo collega Palladino): il suo Napoli non si ritrova e compie un altro, triste passo verso l’anonimato.
Al Franchi, invece, vittoria pesantissima della Fiorentina che stende nel finale il Torino. Partita molto equilibrata tra le due contendenti, con i granata più pericolosi nel primo tempo. Terracciano tiene in parità il match e nel finale Ranieri insacca di testa un cross di Kayode. I viola agganciano a quota 33 punti il Milan, in piena zona Champions.
La Lazio di Sarri porta a casa una vittoria molto sofferta in rimonta, contro il sempre ostico Frosinone di Di Francesco. Dopo un primo tempo morbido da ambedue le parti, i ciociari vanno avanti con un rigore trasformato da Soulé, causato da un fallo di mano di Guendouzi. Dopo qualche minuto di sbandamento, la Lazio si aggrappa a Castellanos: l’ex Girona trova un gran gol e serve l’assist a Isaksen nel giro di due minuti. La rete di Patric nel finale chiude i giochi. Dopo l’uno-due targato Castellanos-Isaksen si è vista la vera Lazio, con ritmo e giocate. Il problema dei biancocelesti è l’incostanza nei 90 minuti. Ma il Frosinone si conferma un osso duro per tutti in Serie A, anche se qualche ingenuità di troppo continua a far perdere punti ai ciociari.
Genoa – Inter 1-1, gol di  Arnautovic
Ultimo dei quattro match, a Genova, dove avevano già lasciato punti Napoli, Milan Juventus, e ieri anche l’Inter ha dato il suo contributo di un punto al Genoa di Gilardino, chiudendo l’anno stavolta con un pari (1-1), ma rimanendo comunque saldamente in testa a +5 sulla Juventus, in attesa della sfida di domani (tutt’altro che scontata) tra i bianconeri e la Roma di Mourinho.
Una partita interpretata benissimo dal Grifone, mentre la squadra di Inzaghi è apparsa un po’ sulle gambe e un po’ frenata da assenze pesanti (Lautaro e Dimarco in primis). Il match si accende nel finale di primo tempo, dopo una lunga interruzione per scarsa visibilità a causa dei fumogeni: l’Inter la sblocca con Arnautovic (e il Genoa protesta per una spinta di Bisseck su Strootman), i padroni di casa pareggiano con Dragusin, con Sommer per una volta impreciso nella posizione. Nella ripresa è lotta, con pochi squilli. La Juve, vincendo contro la Roma, si porterebbe a -2.
E’ tutto per i primi anticipi della giornata, oggi tutte le altre partite prima dei brindisi di capodanno.
Auguri, buon anno a tutti !

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