Dopo l’approvazione del bilancio, tra le proteste delle opposizioni in Consiglio regionale, il presidente Fontana ha sottolineato “Le opposizioni sono sei anni che dicono sempre le stesse cose. Quindi mi sembra inutile che io cerchi di dare una risposta ad affermazioni che ripetono ogni anno, prive, però, di contenuti. Affermazioni fine a sé stesse. Noi abbiamo preparato una manovra che cerca di essere più rispettosa possibile, soprattutto delle fasce più deboli, specie per i diritti più necessari per i nostri cittadini. E non abbiamo tagliato assolutamente niente”
Superano infatti i 10 milioni di euro i fondi che Regione Lombardia assegna ai Comuni lombardi che hanno segnalato bisogni legati all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. È quanto stabilisce una delibera della Giunta approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco. “Queste risorse – ha spiegato l’assessore Franco – sono destinate a necessità indicate da persone disabili residenti in alloggi privati. Parliamo di interventi che, in termini assoluti, rivestono talvolta un valore anche contenuto, ma che incidono significativamente sulla qualità della vita dei cittadini e che sono stati proprio così richiesti dai cittadini. Per noi l’attenzione ai fragili e verso chi ha necessità particolari è la priorità. Tutti, infatti, devono avere la possibilità di muoversi liberamente a casa propria”.
Le risorse ammontano complessivamente a 10.340.648 di euro e sono destinati ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti. Regione, terminata la fase istruttoria, destina alle singole amministrazioni locali le cifre indicate e l’assessorato è pronto a incrementare le risorse nel caso in cui il finanziamento previsto non fosse sufficiente a soddisfare tutto l’ammontare delle richieste. Sono poi i Comuni a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste e la cumulabilità dei contributi richiesti.
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