Scuola: Suor Monia Alfieri, ‘ I dati Invalsi confermano spaccatura istituzione italiana’

Attualità
“Il Rapporto Invalsi 2023 conferma, ancora una volta, il divario tra i risultati raggiunti dagli studenti che vivono nel Nord e quelli raggiunti dagli studenti che vivono al Sud: in sintesi, il Rapporto Invalsi 2023 conferma la spaccatura della scuola italiana. Del resto, i contenuti del Rapporto non rappresentano una sorpresa, per nessuno: si tratta di dati ampiamente previsti e prevedibili. Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”. Così all’Adnkronos Suor Anna Monia Alfieri, Cavaliere al merito della Repubblica e paladina delle scuole paritarie.
“Giustamente il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha affermato che una simile spaccatura è inaccettabile e per questo ha promosso l’Agenda Sud, un piano di rilancio della scuola del nostro meridione. A monte, però, è necessario ribadire quanto andiamo affermando da tempo, ossia che, fino a quando non sarà garantito, nei fatti, un reale pluralismo educativo, non sarà possibile colmare il divario tra i risultati raggiunti dagli studenti italiani. – continua Suor Anna Monia Alfieri – Infatti, le regioni con i migliori risultati sono quelle in cui negli anni sono state promosse politiche volte a supportare la libertà di scelta educativa. Emblematico è il modello lombardo che, ormai da anni, ha previsto l’introduzione della Dote Scuola. Nelle regioni meridionali, soprattutto a seguito della pandemia (ma la situazione era critica già da tempo), il pluralismo educativo si è notevolmente ridotto (più prosaicamente: le scuole pubbliche paritarie hanno cessato la loro attività) fino a raggiungere la preoccupante percentuale del 4-6%. Se anche le scuole pubbliche paritarie che ancora resistono dovessero chiudere, si arriverà ad una situazione di reale monopolio educativo con un aumento esponenziale del tasso di deprivazione culturale”.
“E’ inevitabile che ciò avvenga se non si interviene per tempo. Ancora un’osservazione: certamente importante è la promozione di quello che viene chiamato turismo educativo, un turismo che consenta di conoscere il nostro patrimonio culturale e ponga le condizioni per uno scambio tra gli studenti dei diversi territori. Eppure, anche il turismo educativo necessita di preparazione e di formazione che devono essere fornite agli studenti previamente. – conclude Suor Anna Monia Alfieri – Pertanto le scuole devono funzionare, la proposta educativa deve esserci in una condizione di reale possibilità di scelta tra la scuola pubblica statale e la scuola pubblica paritaria. Mi auguro che l’allarme lanciato dal Rapporto Invalsi non cada nel vuoto ma diventi l’occasione per una riforma radicale del sistema scolastico italiano, una riforma che dia ai genitori la libertà di scegliere la scuola per i loro figli, ai docenti la possibilità di scegliere la scuola presso la quale prestare servizio, a parità di stipendio, agli studenti la possibilità di apprendere ed essere formati nella libertà”.  (Adnkronos)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.