Ubi maior, Majorino cessat! La foto del candidato a perdere del Pd con la suocera di Soumahoro

Lombardia

Forse non si doveva ricordare, soprattutto oggi, periodo in cui si è in campagna elettorale per le regionali lombarde e Majorino è il candidato carismatico del PD alla Presidenza, ma quell’episodio paradigma del fanatismo buonista, emerge con la sua verità senza il velo del fanatismo. Imbarazzante. Libero ne dà conto, a dimostrazione di una ideologia acritica e a senso unico

“II candidato dem per la Lombardia aveva indicato l’esperienza della cooperativa come esempio da seguire per l’accoglienza dei migranti, arrivando a invitare la suocera del deputato di sinistra a un incontro a Bruxelles. Un esempio del fiuto del Pd …

Eccolo il Pierfrancesco Majorino, il candidato a perdere del Pd alla presidenza di Regione Lombardia, a braccetto con Marie Therese Mukamitsindo. Nientemeno che la suocera dell’autosospeso parlamentare di Allenza Verdi e Sinistra Aboubakar Soumahoro, indagata dalla procura di Latina per truffa aggravata e false fatturazioni in merito allo scandalo che sta coinvolgendo la cooperativa Karibu da lei stessa fondata. Ed eccoli lì, nel palazzo del Parlamento Europeo a Bruxelles, ritratti in una foto pubblicata sui social nel 2019.

“Il Presidente della Cooperativa Karibu, la dottoressa Marie Therese Mukamitsindo, ha incontrato il parlamentare europeo del Pd, l’onorevole Pierfrancesco Majorino, a Bruxelles dove hanno avuto una fruttuosa riunione circa il sistema d’accoglienza considerata che la cooperativa ha maturato un’esperienza ventennale nel settore”, si legge nel post a corredo dell’immagine.

Così, dopo il premio dato dalla Boldrini e i soldi elargiti dalla Lamorgese anche il palco europeo offerto da Majorino.

Osserva il quotidiano “A quale esperienza si riferissero, tra migranti maltrattati e lasciati senz’acqua né luce e stipendi non pagati ai dipendenti della coop, non è dato sapersi. Chissà. Quello che è certo è che l’ex assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, ultras dell’accoglienza sfrenata e già promotore di marce pro clandestini e di tavolate multietniche nella metropoli da lui trasformata in una moderna Lampedusa del nord, aveva ricevuto con tutti gli onori del caso la signora Mukamitsindo nella capitale belga.”

No, non si può parlare di connivenza, per ora, ma di fanatismo senza prudenza, si può?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.