Benvenuti nella Milano del futuro. È appena scoccato il 2026, le luci delle sfilate si sono spente, ma per noi di CityReport lo spettacolo continua tra i cancelli di via Scarampo. Abbiamo fatto un’escursione notturna in quella che, sulla carta, dovrebbe essere la vetrina internazionale della città. Nella realtà, però, l’area intorno alla Fiera si è trasformata in un accampamento improvvisato. Lungo il perimetro, i gate non servono più a smistare visitatori da tutto il mondo, ma a delimitare spazi abitati. Tra un Gate 5 e un Gate 13 troviamo borse appese ai cancelli, residui di cibo, un odore forte nei cespugli. Le aree verdi sono diventate depositi di bagagli e bagni a cielo aperto. A rendere il percorso ancora più complicato ci sono le bici a noleggio abbandonate qua e là, e l’immancabile carrello trash: il vero simbolo del degrado che non manca mai in questi scenari. Ma il momento più duro di questo inizio 2026 lo abbiamo trovato sotto il cavalcavia di viale Monte Ceneri. In pieno inverno, con temperature rigide, alcune persone dormono dentro un automobile posteggiata, senza assicurazione obbligatoria, scaldandosi con fiamme libere e candele. Una situazione pericolosa, sia dal punto di vista sociale che della sicurezza.
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