La protesta del Comitato Isola “Depavimentazione di via Toce: un ennesimo caso di opera calata dall’alto.”

Milano

Il Comitato Isola Milano Futura protesta contro l’avvio, senza preavviso ai residenti, dei lavori di depavimentazione di via Toce, opera che, pur presentata come riqualificazione per mitigare le zone di calore, è considerata un intervento “calato dall’alto” che non affronta i problemi di sicurezza e degrado della via, ma rimuove al contempo 24 parcheggi auto e 4 stalli moto. Il Comitato chiede quindi l’immediato avvio di un confronto con le istituzioni.

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“Il giorno 9 ottobre 2025 sono iniziati i lavori di depavimentazione e rimodulazione di via Toce, quartiere Isola, all’insaputa dei residenti che si sono visti aprire un cantiere sotto casa senza alcun preavviso.

Solo 5 giorni dopo, il 14 ottobre, la cittadinanza è stata informata tramite la newsletter sui social del Comune di Milano che presentava una grande opera di riqualificazione della via con il pretesto di mitigare le zone di calore e creare nuovi spazi verdi tramite la pedonalizzazione in un’area già oggetto di numerose critiche da parte di chi vive nella via, sovente teatro di episodi di movida violenta e degrado generato dalla sosta di balordi nelle ore notturne. Inoltre non si comprende la reale necessità di questa nuova rimodulazione della via: i due giardini pubblici pre-esistenti, ovvero quello di Santa Maria alla Fontana ed il giardino Bruno Munari erano già collegati dalla precedente pedonalizzazione della via e forniscono già un ampio polmone verde di oltre 10.000 metri quadrati, ben superiore ai nuovi 700 metri previsti dal progetto.

È nostra opinione che i fondi sarebbero stati meglio spesi per potenziare la manutenzione di queste aree piuttosto che per la realizzazione di una pedonalizzazione che pedonalizzazione non sarà: infatti la parte finale di via Toce, ad oggi ancora liberamente carrabile, dovrà rimanere comunque percorribile dai residenti per accedere ai passi carrai dei condomini, rendendo de facto impossibile la completa pedonalizzazione. Ad oggi solo due sembrano essere le certezze: che il cantiere è stato installato senza che la cittadinanza fosse stata informata e, nelle prime fasi, senza che fossero apposte i cartelli segnaletici di cantiere, previsti per legge, (ancora oggi manchevoli di alcuni dati importanti) e che l’opera darà solo una rinfrescata alla via lasciandone pressoché inalterate le caratteristiche strutturali, ma rimuovendo nei fatti pratici ben 24 parcheggi auto e 4 stalli moto in una zona già problematica per la sosta. I cittadini, infine, propongono di concordare delle modifiche al progetto con il Comune di modo che i loro diritti non vengano inficiati sul lungo termine: diritti quali il diritto alla sicurezza sia dei pedoni transitanti sia dei residenti, il diritto a disporre liberamente dei propri beni senza limitazioni e senza che le stesse vengano vandalizzate, il diritto al lavoro per il laboratorio del ferro presente nella via, il diritto al riposo e alla sicurezza notturna spesso negato dai sopracitati balordi.

Noi del Comitato Isola Milano Futura ci rendiamo fin da subito disponibili ad incontrare le istituzioni cittadine coinvolte per discutere di questo e degli altri annosi problemi del quartiere ISOLA, al fine di garantire una seria collaborazione e confronto attivo proprio con tutte istituzioni e volto al bene di tutti i residenti di questa parte di città.

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