San Siro, via libera alla vendita del Meazza a Milan e Inter
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che definisce gli elementi essenziali per la compravendita del compendio immobiliare di San Siro, comprensivo dello Stadio Giuseppe Meazza. La decisione arriva dopo anni di dibattito e apre la strada alla realizzazione del nuovo stadio e alla trasformazione dell’area.
Cosa prevede la delibera
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La vendita: il Comune conferma il passaggio dello stadio e delle aree della cosiddetta “Grande Funzione Urbana San Siro” dal patrimonio indisponibile a quello disponibile, rendendole quindi cedibili. Milan e Inter hanno offerto 197 milioni di euro, con la possibilità di dedurre fino a 22 milioni per i costi di bonifica e demolizione di strutture obsolete.
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Condizioni ambientali: è fissato un tetto massimo di 15 milioni di euro da destinare a interventi per compensare le emissioni di CO₂, da realizzarsi esclusivamente a Milano, in linea con il Piano Aria e Clima.
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Tutela per il Comune: l’operazione prevede clausole anti-speculative (divieto di rivendere o cedere diritti prima di 5 anni, diritto di prelazione del Comune e un meccanismo di “earn out” se il valore venisse rivalutato).
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Spazi verdi: almeno 80.000 metri quadrati di verde torneranno al Comune, di cui 50.000 a verde profondo. La manutenzione sarà a carico delle società per i prossimi 30 anni.
Il progetto
La trasformazione si svilupperà in tre fasi:
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Nuovo stadio: costruzione dal 2027 al 2030, con contestuale realizzazione del nuovo tunnel Patroclo.
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Demolizione parziale del Meazza: dal 2031, con conservazione di una parte dell’impianto storico.
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Comparto plurifunzionale: dal 2032 al 2035, con funzioni sportive, commerciali e ricreative.
Perché questa scelta
Il Comune ha motivato la vendita sottolineando che:
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mantenere il Meazza dopo il 2030 avrebbe comportato costi di gestione tra i 13 e i 19 milioni annui, oltre a ingenti spese di ristrutturazione;
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nessun soggetto privato si è dichiarato interessato a rilevare l’impianto esistente;
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la permanenza delle squadre a Milano rappresenta un valore sociale, culturale ed economico per la città.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.