Mentre la maggioranza di sinistra a Palazzo Marino si divide al punto da dover svolgere riunioni separate, il Centrodestra sceglie la strada dell’unità. Si presenta compatto all’incontro preliminare chiesto dal vice sindaco sul futuro di San Siro e sulla vendita dei diritti della Grande Funzione Urbana.
Un confronto – spiegano i rappresentanti dell’opposizione – che è stato accolto «per senso di disponibilità». Ma che non scioglie alcuna delle incognite che gravano su un passaggio amministrativo considerato tra i più rilevanti della storia recente di Milano.
L’opposizione: «Non conosciamo né i dettagli né i contorni della delibera»
«Siamo davanti alla vendita del bene pubblico più importante della storia della città – sottolineano i gruppi di opposizione. Non solo lo stadio, ma un intero quartiere. Eppure, a cinque giorni dalla delibera di Giunta, non conosciamo i dettagli, non ne vediamo i contorni, non disponiamo dei documenti. Alcuni non esistono, altri non verranno consegnati prima della delibera perché legati a procedimenti interni agli Uffici».
Secondo il Centrodestra, la mancanza di trasparenza impedisce non solo una valutazione di merito, ma perfino la possibilità di esprimere un orientamento. «Chi, nella maggioranza, ha già annunciato un voto favorevole lo fa senza basi concrete: non sappiamo che cosa effettivamente si stia vendendo, in quali termini e con quali condizioni».
Un’operazione carica di ombre
La Giunta Sala, ricordano dall’opposizione, aveva persino ipotizzato un voto di fiducia sulla delibera, poi ritirato nei giorni scorsi, senza tuttavia chiarire la sostanza dell’operazione. «Il treno corre, ma neppure chi vi è salito conosce la destinazione. Questa pagina amara e troppo lunga dell’amministrazione Sala rappresenta la fragilità politica su cui si regge la finta tranquillità ostentata in queste ore dal Sindaco».
In questo quadro, Mariangela Padalino, consigliera di Noi Moderati, ha sottolineato: «La modalità con la quale stanno operando è l’ennesima conferma di scarsa trasparenza e dubbia capacità di amministrare nell’interesse della collettività».
L’impegno del Centrodestra
Di fronte a quello che viene percepito come un passaggio opaco e rischioso, l’opposizione ribadisce la propria linea: «Il nostro unico faro sarà la diligenza del buon padre di famiglia, operando sempre nell’interesse pubblico».
San Siro si conferma così non solo il terreno simbolico di una grande trasformazione urbana, ma anche il campo di una sfida politica destinata a segnare a lungo il dibattito milanese.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.