Vassallo (Noi Moderati): «San Siro, il simbolo del fallimento dell’ossessione per le periferie di Sala»

Milano

Il dibattito per la vendita di San Siro

«Il dibattito attorno alla vendita di San Siro – dichiara Franco Vassallo, responsabile per le politiche abitative e per il decentramento del coordinamento cittadino di Noi Moderati – rappresenta l’ennesima dimostrazione del fallimento della narrazione costruita dal sindaco Sala e dalla sua giunta attorno al tema delle periferie. Ci è stato raccontato che la città si sarebbe presa cura dei quartieri più fragili, che le grandi operazioni urbanistiche sarebbero state l’occasione per offrire ai residenti più deboli nuovi servizi, spazi verdi, opportunità di sviluppo. La realtà è che di tutto ciò non resta nulla: solo promesse, rendering patinati e conferenze stampa, mentre i cittadini che abitano attorno a San Siro – come in tante altre zone di Milano – vedono progressivamente sparire qualsiasi beneficio concreto.

La riqualificazione

In nome di una presunta “riqualificazione” si è giustificato di tutto, perfino la cancellazione di funzioni pubbliche o la compressione di spazi destinati a servizi. La verità è che i residenti continueranno a respirare lo smog, a convivere con i disagi della viabilità e dell’inquinamento acustico, senza avere in cambio quelle infrastrutture e quelle opportunità che erano state favoleggiate come compensazione. Alla prova dei fatti, la cosiddetta centralità delle periferie si è rivelata un’ossessione sterile: molta retorica e zero risultati.

La questione di San Siro è emblematica.

Si è discusso per mesi solo della vendita dello stadio, come se fosse il destino di un monumento sportivo a definire la qualità della vita di chi ci abita intorno. Ma nessuno ha avuto il coraggio di ammettere che, in assenza di una visione vera, di politiche abitative solide e di una strategia di decentramento, qualsiasi operazione si riduce a un gigantesco spot elettorale. Sala e la sua maggioranza hanno alimentato l’illusione che bastasse parlare di periferie per risolverne i problemi. La storia, purtroppo per loro e purtroppo per Milano, si incaricherà di smentire questa narrazione».

Secondo Vassallo, la vicenda di San Siro è quindi «un avvertimento per tutta la città.

Non basta evocare la rigenerazione urbana se non si accompagna questo concetto con scelte concrete a favore dei residenti. Milano non ha bisogno di sogni disegnati sui rendering, ma di risposte immediate e verificabili, che mettano al centro chi vive ogni giorno le difficoltà dei quartieri».

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