Un’anziana di 83 anni è rimasta intrappolata nel suo appartamento al settimo piano in via Cascina Bianca 15, zona San Paolo, per quasi tre settimane. L’ascensore della scala H, guasto dal 14 luglio a seguito di un atto vandalico, non le permette di uscire di casa a causa delle sue precarie condizioni di salute. La donna, che si muove con un deambulatore a seguito di una frattura vertebrale e dei postumi della poliomelite, non può affrontare i sette piani a piedi.
La situazione è aggravata dalla difficoltà di ricevere assistenza esterna. Perfino il servizio di consegna della spesa di un noto supermercato non è disponibile, poiché gli addetti sono autorizzati a salire solo fino al quinto piano in assenza di ascensore.
I tentativi della donna di ottenere un intervento tempestivo sono stati numerosi ma vani. Le sue chiamate all’azienda degli ascensori e a MM (che gestisce gli alloggi popolari del Comune) hanno prodotto solo generiche rassicurazioni. Anche un tentativo di contatto con il 112 e con il Comune di Milano non ha sbloccato la situazione; l’unica offerta ricevuta è stata quella di servizi di pulizia e igiene personale, di cui la donna non aveva bisogno.
Secondo MM, il guasto è stato causato da un atto vandalico che ha tranciato il dispositivo di apertura delle porte. La riparazione è stata ritardata dalla difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio, spesso non disponibili per gli ascensori datati degli alloggi popolari. L’intervento è stato finalmente programmato tra il 29 luglio e l’8 agosto.
La vicenda si aggiunge a un altro disservizio nel medesimo complesso: l’ascensore della scala I è rimasto fermo da metà marzo a causa di un’infiltrazione d’acqua. Recentemente è stato riparato e tornato in funzione, ma solo dopo un lungo e complesso iter che ha richiesto la riparazione del tetto e la sostituzione di tutta la parte elettrica.
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