BEIC: Scontro tra Ministero e Comune di Milano, divisioni sul Futuro della Biblioteca Europea

Milano

A oltre vent’anni dal suo concepimento, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) torna al centro del dibattito pubblico a Milano, scatenando nuove tensioni tra il Ministero della Cultura e il Comune. L’ultimo scontro ha visto protagonisti il Ministro Alessandro Giuli e il Sindaco Giuseppe Sala, con accuse reciproche che sollevano dubbi sulla fattibilità e sul ruolo futuro di questo ambizioso polo culturale.


Le Accuse del Ministro Giuli: “Improvvisazione” e Mancanza di Condivisione Europea

Sabato 24 maggio 2025, durante un convegno a Bergamo, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha duramente criticato l’operato del Comune di Milano, definendolo improntato all’“improvvisazione”. Secondo Giuli, il progetto della BEIC non è stato sufficientemente condiviso con le istituzioni europee competenti, in particolare con il Consiglio d’Europa. Il Ministro ha sottolineato come l’approvazione e il supporto finanziario di quest’ultimo siano indispensabili per un’opera di tale portata.

Giuli ha ribadito che la BEIC debba essere un vero centro culturale, non una “location per eventi di tipo mondano”. Pur confermando l’intenzione del Ministero di rispettare gli impegni presi, ha condannato la richiesta di risorse significative da parte del Comune senza un preliminare dialogo istituzionale con le autorità europee. Il Ministro ha promesso di prendere personalmente contatti con il Consiglio d’Europa, ribadendo l’intento di realizzare una biblioteca seria e funzionale, in linea con il suo ruolo culturale e scientifico.


La Replica del Comune e le Prospettive Future

Al momento, la risposta del Comune di Milano alle accuse del Ministro Giuli non è stata dettagliata, ma è evidente come la questione abbia generato una profonda spaccatura. La realizzazione della BEIC, pur essendo un progetto di indubbio prestigio per Milano e per l’Italia, si trova ancora una volta di fronte a ostacoli burocratici e politici che ne rallentano, se non ne mettono a rischio, la concretizzazione.

Il nodo centrale della discussione sembra essere la necessità di un coordinamento più efficace tra i vari livelli istituzionali e, soprattutto, un maggiore coinvolgimento delle istituzioni europee fin dalle prime fasi progettuali. Sarà fondamentale osservare i prossimi sviluppi e capire come le due parti riusciranno a superare le attuali tensioni per garantire un futuro alla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura.

Sala: un Appello alla Correttezza Istituzionale

Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha risposto alle critiche del Ministro Giuli con fermezza, ma mantenendo un tono formale e istituzionale. Sala ha smentito categoricamente che la questione BEIC sia stata trascurata, affermando che il Comune ha dedicato tempo e risorse significative per portare avanti il progetto. Il Sindaco ha voluto sottolineare l’importanza del rispetto nel confronto istituzionale, richiamando la “buona educazione” come principio guida e ribadendo la volontà di proseguire nel dialogo con il Ministero e gli altri attori coinvolti.

Sala ha evitato di entrare nel merito delle singole critiche, preferendo concentrarsi sulla necessità che i rapporti istituzionali siano basati su “rispetto e professionalità”.


Storia e Complessità Economica della BEIC: Un Percorso a Ostacoli

Il sogno della BEIC affonda le radici alla fine degli anni Novanta, ma la sua realizzazione è stata un percorso lungo e tortuoso, costellato da significative variazioni, soprattutto sul piano finanziario. La stima iniziale di 115 milioni di euro è lievitata a un costo attuale che supera i 130 milioni. Questo aumento ha sbilanciato gli equilibri, costringendo il Comune a cercare nuove fonti di finanziamento.

Milano ha chiesto di poter utilizzare circa 101 milioni di euro dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tuttavia, questa somma non copre interamente i costi aggiornati, motivo per cui si punta a ottenere ulteriori risorse dai fondi governativi noti come “FOI” (Fondi Opere Indifferibili). Questi finanziamenti dovrebbero coprire le spese aggiuntive dovute alle maggiorazioni dei lavori e alle nuove esigenze progettuali emerse negli ultimi anni.

A gennaio 2024, il Sindaco Giuseppe Sala aveva annunciato ufficialmente l’avvio dei cantieri, dando un’accelerazione concreta al progetto. Da allora si lavora per cercare di rispettare tempistiche e budget, con l’obiettivo di superare le difficoltà finanziarie e portare a termine il nuovo polo culturale.

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