Milano – “È un numero che purtroppo ci aspettavamo”. Filippo Borsellino, portavoce del Comitato «Famiglie sospese, vite in attesa», non nasconde l’amarezza mentre snocciola i dati aggiornati sull’emergenza immobiliare che sta paralizzando il capoluogo lombardo: 39.000 persone coinvolte, 14.481 famiglie in attesa, 420 cantieri a rischio tra progetti autorizzati e in fase di approvazione.
I numeri, elaborati con il contributo di società di promozione immobiliare, dipingono un quadro drammatico:
- 250 progetti già autorizzati con almeno una delle problematiche contestate dalla Procura
- 170 cantieri in attesa di via libera
- 20.000 appartamenti già venduti con acconti versati
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93% degli immobili autorizzati ha preliminari sottoscritti
“Da mesi raccogliamo dati, testimonianze, contratti e storie – spiega Borsellino – La dimensione di questo dramma è evidente: i soli appartamenti ufficialmente bloccati sono 1.625, ma le stime con costruttori e sviluppatori portano a 4.167 famiglie già coinvolte. Considerando tutti gli edifici con problematiche contestate, si arriva a 14.481 famiglie sospese”.
Di fronte a questa “situazione kafkiana”, il Comitato ha incontrato il presidente Fontana e l’assessore Comazzi. “Il presidente Fontana ha espresso pieno sostegno alle famiglie – riferisce il portavoce – ribadendo la necessità di individuare quanto prima un percorso legislativo, amministrativo e tecnico” per sbloccare la situazione.
Fontana, affiancato dall’assessore al Territorio, ha sottolineato come la vicenda tocchi “non solo i diritti individuali, ma anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. Un passaggio cruciale mentre migliaia di milanesi restano in bilico, tra anticipi versati e case che potrebbero non vedere mai.
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Devono RINGRAZIARE sala e c. con le loro furbate e la speculazione portata avanti da anni sulla città. Voglio vedere se avranno ancora il coraggio di votare questi inetti alle prossime elezioni….