Da un lato grandi quadri che raffigurano le movenze e i colori delle nuvole, dall’altro una grande installazione video che mostra il cielo di Milano che si tinge di rosso, all’alba. Fino ad aprile i passeggeri che transitano dalla Porta di Milano verso il Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa si imbatteranno in ‘Panorama’, la nuova mostra dell’artista milanese di fama interazionale Giovanni Frangi. La mostra rientra nel ciclo espositivo ‘Orizzonte degli Eventi’ di Sea Aeroporti di Milano. Grande protagonista, della mostra come dell’hub aeroportuale, è il cielo. “Siamo molto orgogliosi di ospitare questa mostra di Frangi curata da Matteo Pacini – afferma Alessandro Fidato, chief Operating Officer di Sea Aeroporti di Milano – Ci troviamo in una soglia magica, un punto in cui arte, architettura e viaggio si incontrano. Siamo affezionati a questo spazio museale che ha ospitato periodicamente mostre. ‘Panorama’ affronta il tema del cielo. Le nuvole hanno una forma diversa e cambia rapidamente. Segnano il passare del tempo, la trasformazione”. “È bello vedere questa diffusione dell’arte contemporanea – aggiunge Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura – Regione Lombardia vanta tante eccellenze. La cosa più bella è quando arte e cultura escono dai luoghi tradizionali anche per catturare nuovi pubblici”. L’artista Frangi spiega che il tema del cielo lo ha sempre affascinato.
“Il quadro più grande è datato nel 2025, gli altri anche 10 anni fa. Ho iniziato ad affrontare il tema del cielo da giovane. Ora propongo da un lato fotografie stampate su delle tele con un intervento pittorico minimale, dall’altro, un video sul tema della lentezza. Apparentemente è un’immagine che sembra ferma ma non è ferma. Da dove abito a Milano in un piano alto c’è stata questa alba magnifica il 16 dicembre 2024. Si vede lentamente il fumo dei camini che si muove. È un movimento lento di un’immagine che vibra” spiega l’artista. La mostra è la terza del ciclo espositivo ospitato a Malpensa e durerà fino ad aprile. Il ciclo “si conclude con questo regalo che Frangi fa alla città di Milano – spiega il curatore Pacini – Gli artisti mettono a disposizione un patrimonio preziosissimo per i viaggiatori. È un unicuum dell’aeroporto di Malpensa. Noto che tutte le persone che entrano in questo spazio è come se avessero un momento di smarrimento, perché viene interrotto l’automatismo che si ha quando si transitano gli spazi degli aeroporti. Qui c’è un momento di connessione con il presente”.
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