L’andazzo che ha preso la programmazione del trasporto pubblico a Milano, con tutti i tagli effettuati da Atm, ha creato notevoli difficoltà a molti milanesi che si trovano in quartieri rimasti più isolati dal resto della città.
Come riporta MilanoToday un certo numero di loro si sono organizzati nel Comitato di quartiere Basmetto, in zona Gratosoglio a sud di Milano, e hanno lanciato una petizione sul portale del Comune . “Stanchi del disservizio dei trasporti pubblici milanesi a seguito della riduzione delle corse dei mezzi pubblici di superficie operata da Atm dal mese di novembre 2023”, spiega Sonia Ferrari a MilanoToday, “abbiamo intrapreso l’iniziativa“.
Una richiesta che parte dal sud della città ma che interessa tutta Milano perché i tagli riguardano complessivamente 31 linee di superficie.
Tempi d’attesa per i bus di oltre 20 minuti
Il Comitato Basmetto si fa portavoce dei disagi degli utenti del servizio di trasporto pubblico dei quartieri Basmetto, Gratosoglio Terrazze e dintorni, a seguito della cosiddetta ‘rimodulazione del servizio’ attuata da Atm, entrata in vigore nel mese di novembre 2023: “La linea bus 79, le linee tram 3 e 15 chiamate linee di forza molto importanti perché collegano la periferia sud di Milano Gratosoglio e Rozzano al centro della città, trasportano ogni giorno migliaia di lavoratori, studenti, persone che si muovono per acquisti, visite mediche, commissioni varie, a seguito del ‘taglio delle corse’ hanno tempi di attesa che spesso superano i 20′ creando così sovraffollamento e tempi lunghi per raggiungere le destinazioni”.
“A titolo esemplificativo – delucida il comitato – dalla comparazione della tabella della frequenza oraria della linea 79 in vigore prima della ‘rimodulazione’ (dal 4/9/23) con quella dopo la ‘rimodulazione’ (dal 13/11/23) emerge che c’è stato un taglio del 16,48% delle corse giornaliere corrispondente a 15 corse giornaliere in meno“. Anche per questo si chiede esplicitamente di “ripristinare il servizio di trasporto pubblico in vigore il 4/9/2023 delle linee di superficie 79 linea 3 linea 15 e delle ulteriori 28 linee (41-42-51-52-60-81- 82- 1, 10, 14, 47, 50, 58, 74,- 78, 85, 325, 34, 45, 54, 62, 65, 66, 84, 90/91 2, 19, 24) interessate dal taglio entrato in vigore nel mese di novembre 2023″.
Dei tagli Atm, tra l’altro, ne era stata ‘vittima’ anche l’assessora milanese alla mobilità Arianna Censi, e lo aveva riferito in consiglio comunale lunedì 19 febbraio: “La settimana scorsa – aveva detto – ho fatto un giro sulla 77 e le prime due corse del mattino sono saltate entrambe, perché gli autisti non si sono presentati in quanto malati e non c’erano sostituti”. Sintomo del fatto che il problema è strutturale.
I tagli Atm incidono direttamente anche sull’aumento dello smog in città. “La conseguenza dell’inefficienza del servizio di trasporto pubblico – conferma il comitato – influenza anche la qualità dell’aria che respiriamo in quanto molte persone preferiscono utilizzare l’auto per raggiungere la destinazione. I dati dell’Agenzia europea per l’ambiente lo certificano in modo evidente, per la sola esposizione al biossido di azoto (inquinante prevalentemente attribuibile alla combustione dei mezzi di trasporto) ogni anno muoiono prematuramente migliaia di persone”.
Per firmare la PETIZIONE cliccare ⇒ QUI

Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845